Storia di Moro, storia dell’Italia.

“La stagione dei diritti e libertà si rivelerà effimera se questo paese non avrà una buona coscienza.”
(Aldo Moro)

Aldo Moro è stato uno dei politici più importanti del nostro paese. Da Presidente del Consiglio ha istituito la scuola media obbligatoria e l’alfabetizzazione di massa anche attraverso le lezioni televisive del Maestro Manzi, ha fatto costruire autostrade, è stato l’unico ad aver stampato moneta sovrana senza passare dalla Banca d’Italia.

Gero Grassi racconta i fatti emersi dal lavoro della Commissione d’inchiesta sull’eccidio di via Fani, sul rapimento e la morte di Aldo Moro, smontando, pezzo per pezzo, la versione conosciuta negli ultimi 40 anni. Componente della Commissione d’inchiesta sull’eccidio di via Fani, sul rapimento e la morte di Aldo Moro, dopo essere stato presentatore e relatore della proposta di legge istitutiva della Commissione stessa.

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Video:

The MORO Files

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Gero Grassi: chi e perché ha ucciso Aldo Moro
Gero Grassi Moro

“Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi”

(Aldo Moro)

 


AldoMoro

Aldo Moro nacque il 23 settembre 1916, a Maglie, Lecce, in Puglia; fu un politico, accademico e giurista, cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri. Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1946 fu eletto deputato all’Assemblea Costituente, entrando così a far parte della Commissione che si occupò di redigere il nuovo testo costituzionale italiano. Nel 1953 assunse l’incarico di segretario del partito della Democrazia Cristiana, nello specifico, durante una crisi che minacciava di dividere il partito. Fu invitato a formare il suo governo nel 1963.
Il 16 marzo 1978, Aldo Moro venne rapito e ucciso il 9 maggio successivo.

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Via Mario Fani il 16 Marzo 1978, giornata del rapimento dell’ On. Aldo Moro e dell’uccisione della sua scorta. Le automobili interessate dal sequestro viste da dietro e i proiettili dietro la Mini Minor.

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Aldo Moro e la sua scorta massacrata il giorno del suo rapimento (avvenuto probabilmente alla Chiesa di S. Francesco e non in via Fani): – Maresciallo dei Carabinieri Oreste Leonardi – Appuntato dei Carabinieri Domenico Ricci – Vice Brigadiere di P.S. Francesco Zizzi – Agente di P.S. Giulio Rivera – Agente di P.S. Raffaele Iozzino.

Italia, 1976. Le Brigate Rosse danno il via alla stagione detta degli Anni di Piombo. La Democrazia Cristiana vince le elezioni politiche ma il Partito Comunista conquista il 34% dei voti. Il Presidente della DC Aldo Moro propone l’alleanza con il Pci di Enrico Berlinguer, aprendo la possibilità all’ingresso del più grande partito comunista occidentale nell’area di Governo. Un’ipotesi che si rivela ben presto scomoda a troppi. Non piace agli Stati Uniti. Non piace ai potenti dell’economia. Non piace a gran parte delle forze di polizia e dei Servizi segreti. Non piace alla loggia massonica segreta P2.
Roma, 1978. Aldo Moro viene rapito il 16 marzo in via Fani. 9 maggio: il cadavere di Aldo Moro viene fatto ritrovare in via Caetani, abbandonato nel bagagliaio di una Renault 4 rossa.

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“Quarant’anni fa si consumava il delitto cardine dell’Italia repubblicana: il rapimento del presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, e la sua esecuzione da parte delle Brigate Rosse. Con la morte di Moro fu definitivamente stroncato il disegno di portare il PCI al governo, il “compromesso storico” che Moro aveva meticolosamente intessuto e che nel marzo del 1978 era sul punto di concretizzarsi. L’ipotesi di un governo DC-PCI era da scongiurare ad ogni costo, non soltanto perché avrebbe messo in forse la permanenza dell’Italia della NATO ma anche, e forse sopratutto, perché avrebbe rafforzato il suo ruolo nel quadrante mediterraneo, ponendo su basi più solide la politica estera di Moro. Contro questa eventualità si scagliò, nel corso degli anni ‘70, il mondo culturale liberal e anglofilo: con “Todo Modo”, uscito nelle sale in vista delle elezioni del 1976, si inscenò persino l’esecuzione del presidente della DC.”
(Federico Dezzani)

Todo modo: genesi del film che “anticipò” l’assassinio di Aldo Moro
Todo modo: genesi del film che “anticipò” l’assassinio di Aldo Moro
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AD UN PASSO DALLA GUERRA!

La fabbrica delle video-bugie targata White Helmets (Caschi Bianchi) http://www.libreidee.org/2016/12/bartlett-assad-difende-i-siriani-falsi-anche-i-video-nei-tg/

Cosa accadrà nei prossimi giorni, mesi e anni, dipenderà da quante telefonate, email, incontri di persona, manifestazioni, farete con decisori e media sia piccoli che grandi!

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.
(San Francesco d’Assisi)

 

La grave crisi aggiornata al 12 aprile 2018
# USS Donald Cook (equipaggiata con missili Cruise) si avvicina alla Costa siriana. I caccia russi hanno iniziato a sorvolare la nave a bassa quota # USA Francia UK chiedono bombardamento Siria a Consiglio di Sicurezza ONU e non terranno conto della decisione finale comunque  # Scorsa notte attacco di Israele a base aerea Siria T4 (provincia di Homs) # Ministero degli Esteri russo convoca l’ ambasciatore israeliano # Navi cinesi da guerra attraccano a Tartus (Siria) # Ministro Difesa Lavrov (Russia) avverte che ci sarà risposta militare a eventuale attacco alla Siria # Tutto personale militare russo in massima allerta con sistema S-400 altamente attivo e le difese aeree siriane e russe sono presidiate e pronte in tutta la Siria per l’imminente attacco degli USA # Inviato speciale ONU De Mistura: Le Nazioni Unite non possono confermare i rapporti circa l’attacco chimico a Douma # Arabia Saudita pronta a sostenere attacco a Siria (dal 2011 sostiene terroristi) # Navi cinesi nel Mediterraneo pronte ad unirsi ai Russi in caso di attacco alla Siria # 5 Boeing Stratotanker americani hanno lasciato il Regno Unitodiretti verso il Mediterraneo # Le compagnie aeree che operano in Medio Oriente e Siria hanno ricevuto la richiesta di cambiare i piani di volo per le prossime 48 ore # In Russia TV di Stato fornisce istruzioni ai propri cittadini su cosa portare nel rifugio in caso di guerra nucleare # Governo provvisorio Italia invia aereo cisterna militare in Arabia Saudita in appoggio a prossimo attacco alla Siria # In volo i due aerei comando “Doomsday” sia di USA che Russia # Fateh Hassoun comandante dei “ribelli” siriani ha annunciato che loro approfitteranno dell’attacco USA contro la Siria # Francia ha appena firmato accordi economici del valore di 18mld  con il Regime Saudita principale finanziatore del terrorismo # Russia chiude spazio aereo su costa siriana # Iran difenderà Siria se gli USA attaccheranno # Cipro non concede spazio aereo per attraversamento velivoli militari che colpiranno Siria # Dopo 7 anni Douma e Goutha Orientale completamente liberato dall’Esercito Siriano evacuati tutti i 12,000 terroristi islamici # Aerei USA partiti da Sigonella-Sicilia diretti zona operazioni Siria # Russia mobilita squadra navale per istantanea esercitazione militare nel Mar Nero # Cina dichiara “”Nessun uso unilaterale di forza militare é concepibile o tollerabile nei confronti della Siria prima che una accurata, approfondita e imparziale indagine sia stata condotta su quanto è avvenuto” #

L’ISIS ha già usato armi chimiche (anche per incolpare il governo siriano) almeno 52 volte
https://mobile.nytimes.com/2016/11/21/world/middleeast/isis-chemical-weapons-syria-iraq-mosul.html

Dopo il bombardamento israeliano di tre giorni fa (evidentemente autorizzato dagli USA) quale scenario ci aspetta?
https://comedonchisciotte.org/attacchi-sulla-siria-le-fallite-bugie-americane-sulle-armi-di-distruzione-di-massa-e-lapproccio-israeliano/

Bugie da “intervento umanitario”

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Un caso per tutti di “attacco chimico”, quello del 2013, tra quelli addebitati sempre al governo siriano.
UN’s Del Ponte says evidence Syria rebels ‘used sarin’
http://www.bbc.com/news/world-middle-east-22424188

Uso di gas al cloro delle milizie terroriste in Siria
https://palaestinafelix.blogspot.it/2013/03/vigliacchi-terroristi-wahabiti-usano.html

 

A est di Damasco nel Gouta Orientale #NonViDicono
La liberazione delle zone occupate in Siria nell’ultimo anno di guerra.

🔴 Governo siriano (rosso)
⚫️ IS Stato Islamico (marrone)
🔵 Terroristi Filo Usa&Co (azzurro)
🔶 MilizieCurde Filo Usa&Co (giallo)
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La mappa dell’ultima sacca in Est Gouta, Duma (14Km quadrati). I terroristi di Jayesh Al-Islam (Esercito dell’Islam), filo saudita, si erano già arresi e avevano accettato non avendo via d’uscita di deporre le armi e abbandonare scortati Duma una settimana fa. Che senso aveva per l’esercito siriano colpire obiettivi civili?
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Nessun media occidentale ha ricordato le sole vittime a Damasco dal momento dell’accerchiamento parziale della capitale dall’inizio dell’invasione dei miliziani jahdisti. Nell’arco temporale 2012-2018 Da Est Gouta sono piovuti su Damasco 14,800 bombe e missili: 11,000 vittime di cui 1,500 bambini. 30,000 disabili. Grazie ai “ribelli moderati” finanziati da USA, UK, EU, e Stati del Golfo.
Alcune vittime dei mortai jahdisti del solo 2018.
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Come in altre aree della Siria, liberate dall’Esercito Siriano e alleati, è stato permesso ai miliziani jahadisti di uscire dalle aree occupate. Questi sono alcuni dei 12,000 terroristi di Jayesh Al-Islam che escono con autobus verso Idib (area della Siria ancora in mano a varie sigle di miliziani provenienti da 80 Paesi, non siriani).
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Nella contropartita ottenuta dall’Esercito Siriano, per la loro pacifica fuga (deposte le armi), erano stati liberati i civili tenuti in ostaggio in Est Gouta dal 2012. Solo 200, su 4000, sono stati giunti in Damasco incontrando i parenti e gli amici dopo 7 anni. Ma, degli oltre 3000 mancanti non si sa nulla e, come in altre zone liberate, si attende di trovarli nelle fosse comuni.
Alcuni momenti degli incontri tra liberati e parenti in Damasco l’8 aprile scorso.

 

“Attacco chimico” fornito a i media dai “ribelli moderati”
Quanto accaduto in Duma, Est Gouta (senza nessuna traccia di cloro residuo secondo Mezzaluna Rossa, ospedali locali e ispettori russi) è la riproposizione di tante altre occasioni, almeno 50, nelle quali si è tentato di creare il casus belli per bombardare la Siria.

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# VIDEO # Prove di regia con bambini come attori per un attacco chimico simulato.
https://twitter.com/twitter/statuses/983123050886549505

La verità sulle “stragi di Goutha”
https://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=60173

Ho visto i laboratori chimici ma sono usati dai ribelli
http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2018/4/10/GUERRA-IN-SIRIA-ATTACCO-USA-Ho-visto-i-laboratori-chimici-ma-sono-usati-dai-ribelli-/815562/

Come già in passato, con false prove e “false flag”, a Serbia, Iraq, Libia. In Iraq, prima dell’invasione Usa c’erano 1,3 milioni di cristiani. Oggi 800 mila in meno. Grazie all’Occidente per le sante “guerre umanitarie” con cui “sconfigge” l’islamismo.

Siria: le “fake news” sulle armi chimiche per creare il casus belli?
http://www.analisidifesa.it/2018/04/siria-le-fake-news-sulle-armi-chimiche-per-creare-il-casus-belli/

 

 

Chi finanzia chi
Il ruolo degli Stati Uniti (e di UK, Francia, Arabia Saudita, Qatar, etc) nel creare, sostenere, e sponsorizzare nei media, l’ISIS e le varie sigle annesse.

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Trovata dall’esercito siriano una rete di tunnel sotterranei nella Ghouta est. Ospitavano anche i quarter generali degli agenti stranieri che collaboravano con i terroristi.
https://twitter.com/twitter/statuses/982172985401393153

 

 

Voltafaccia di Trump o sotto ricatto del Deep State?
Ora il Presidente Trump, pressato da inchieste interne tese a estrometterlo dalla carica, sta autorizzando un attacco alla Siria peggiore probabilmente di quello dell’anno scorso.
Una settimana  prima del presunto attacco chimico a Douma, egli aveva manifestato l’intenzione di uscire dal teatro di guerra siriano.
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La Hollywood delle fakenews
Quelli che si stracciano le vesti e confermano e divulgano le falsità oggi sulla Siria sono gli stessi che confermavano le False prove americane ieri sull’Iraq e di conseguenza invasione e sua distruzione come questi giorni nel 2003.
A sostenere le accuse ad Assad per l’attacco chimico a Duma sono gli elmetti bianchi (White Helmets), un gruppo in aperta collusione con i terroristi islamici finanziati con 100 milioni di dollari da USA e UK. L’Occidente dei media si fida ciecamente della loro parola e non prende nemmeno in considerazione quella di chi li combatte.

Oltre 100 ‘caschi bianchi’ hanno pubblicato su Facebook immagini che legano la Ong ai terroristi FSA legati ad Al Qaeda
https://www.pressenza.com/it/2017/02/caschi-bianchi-farsa-mediatica-la-siria/

Immagini dai luoghi di ripresa dei Caschi Bianchi
L’attore fa la foto di gruppo a fine riprese con l’attore ancora impolverato.
http://vocidallestero.it/2016/12/17/la-fabbrica-delle-notizie-sulla-guerra-in-siria-la-testimonianza-della-giornalista-canadese-eva-bartlett/

# VIDEO #
http://www.altreinfo.org/siria/3674/come-vengono-caricati-i-video-dei-caschi-bianchi/
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Bambina “salvata” in tre aree diverse occupate dai terroristi (oltre 100,000 miliziani giunti da 80 Paesi, non siriani).
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Bambini uccisi dai Caschi Bianchi per accusare il “regime” di Assad.
http://www.libreidee.org/2017/04/medici-svedesi-siria-bambini-uccisi-per-incastrare-assad/

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La BBC utilizza una vecchia foto di un altro conflitto per creare la fake news al fine di provocare un attacco contro la Siria
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Oltre 100 ‘caschi bianchi’ hanno pubblicato su Facebook immagini che legano la Ong ai terroristi FSA legati ad Al Qaeda
https://www.vietatoparlare.it/now-you-see-over-100-white-helmet-self-posted-facebook-images-expose-fake-humanitarian-group-as-fsa-terrorists-linked-with-al-qaeda/

White Helmets Studios. La fabbrica delle bugie internazionali pro-bombardamento Siria.
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Non è la prima volta che i “ribelli moderati” usano creare casus belli con attacchi chimici, reali o di finzione, per accreditarne la responsabilità al governo siriano.
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Giornalisti di tutto il mondo denunciano
Al momento del presunto “attacco chimico”, Douma, 14kmq, era già caduta militarmente e le trattative per la resa e l’uscita dei terroristi di Jayesh AlIslam riguardava i civili siriani ostaggi e rapiti detenuti dentro degli stessi terroristi. Rilascio poi avvenuto senza spargimenti di sangue.
Da anni il Governo siriano cercava di liberarli, che senso avrebbe usare armi chimiche proprio in vista del rilascio?
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Alberto Negri: La guerra americana in Siria? Sarà il disastro definitivo dell’Occidente in Medio Oriente
http://www.linkiesta.it/it/article/2018/04/11/la-guerra-americana-in-siria-sara-il-disastro-definitivo-delloccidente/37726/

La fabbrica delle notizie sulla guerra in Siria – la testimonianza della giornalista canadese Eva Bartlett
http://vocidallestero.it/2016/12/17/la-fabbrica-delle-notizie-sulla-guerra-in-siria-la-testimonianza-della-giornalista-canadese-eva-bartlett/
# VIDEO INTEGRALE EVA BARTLETT 2016 #
https://youtu.be/g1VNQGsiP8M

Le riprese fornite dai “Caschi Bianchi”, e loro sodali, forniscono un quadro incongruo di intervento su vittime che avrebbero subito una contaminazione chimica letale o parziale. Senza tuta NBC, senza guanti, e indossando una mascherina contro le polveri.
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La fabbrica dei missili che colpivano Damasco (uccidendo centinaia di cittadini in sei anni di guerra) bel reportage di Tom Duggan
https://youtu.be/7KcOm6mm11M

Another Chemical Attack in Syria: But Why Is the Corporate Media Missing Crucial Points? | Global Research – Centre for Research on Globalization
https://www.globalresearch.ca/another-chemical-atta…/5635230

Gli avvertimenti della Russia un mese fa
Già un mese fa la Russia preavvisava che alcuni gruppi di “ribelli moderati” si stavano preparando per un attacco chimico ai danni della popolazione di Douma. Un laboratorio di produzione di armi chimiche è stato poi trovato in una delle zone liberate poco tempo dopo.
Terrorists’ US-Saudi Supplied Chemical Lab Found in Ghouta
https://crescent.icit-digital.org/…/terrorists-us-saudi-sup…

Uno dei laboratori di armi chimiche trovati dall’Esercito Siriano e Russi in Gouta Orientale.

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As Russia and Iran had warned, terrorists in Duma conducted chemical attack poisoning 150 civilians
https://defence.pk/…/as-russia-and-iran-had-warned-terrori…/

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Il vero motivo della crisi siriana
Motivo dell’attacco Usa é il Gas ma di un’altro tipo (Naman Tarcha)

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(Articolo di Naman Tarcha del 8 giugno 2015)

Cosa fare. L’appello della Chiesa Cristiana Irachena
A 15 anni dalla caduta del governo iracheno, oltre 1,25 milioni di Cristiani sono stati uccisi, altri costretti a fuggire. La guerra ha fatto perdere più di 50 miliardi di dollari in proprietà rubate,  e centinaia di migliaia di Cristiani vivono ancora come sfollati.
La Chiesa Irachena chiede di sostenere il NO all’attacco alla Siria contattando e scrivendo il Presidente e Vice-Presidente USA:
“Please help save from Islamists attempts at using US military to destroy Christianity in Syria. Contact to say no to war in Syria & no to destroying Syrian Christians (who are the legacy of St. Paul the Apostle). White House/VP: +1-202-456-1111″

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Sostenere coloro che negli USA sono contrari alla guerra in Siria. Militari in rivolta silenziosa.

DaSrQ2XV4AAjvI4untitled_1_siConduttore canale tv USA FOX afferma che l’attacco alla Siria porterebbe al genocidio dei Cristiani come già accaduto in Libia e Iraq. Egli si chiede: “Quelle aree ora sono stabilizzate? Quando finirà il cambio di regime (desiderato) in Iraq e Libia?”

 UNA GUERRA NON SI FERMA DAVANTI ALLO SCHERMO DI UN COMPUTER:
Scendere in piazza, telefonare, scrivere lettere, email, pec, telegrammi e tutto quanto la creatività vi suggerisce. E infine, pregare.

Un migliaio di parole non lasciano un’impressione tanto profonda quanto una sola azione.
(Henrik Ibsen)

 

 

APPROFONDIMENTI

Armi chimiche e propaganda un boomerang che distrusse credibilità Usa in Iraq ma viene ancora usato in Siria – Gian Micalessin
http://www.ilgiornale.it/…/quei-presunti-attacchi-boomerang…

La Siria dopo Douma: quante altre “primavere”? – Sebastiano Caputo
https://www.diplomaziaitaliana.it/la-siria-dopo-douma-quant…

How To Fabricate Chemical Weapon Attack in Syria?
https://steemit.com/…/how-to-fabricate-chemical-weapon-atta…

Recente fake news prodotta da UK smentita nell’arco di un mese
http://www.france24.com/…/20180403-uk-skripal-salisbury-rus…

False Flag Chemical Attack In Douma Staged So Neocons Can Justify Invasion Of Syria
http://stateofthenation2012.com/?p=97793

New Syrian Chemical Weapons Attack Being Reported By All The Usual Suspects
https://medium.com/…/new-syrian-chemical-weapons-attack-bei…

TERRORIST CHEMICAL ATTACK: the allegations against Syrian Armed forces for using toxic gas in Damascus countryside are untrue (+6 Videos) | the real Syrian Free Press
https://syrianfreepress.wordpress.com/…/terrorist-chemical…/

 

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Alcuni brani sono tratti da :
Giornalista Reporter tv siriano e RAI – Chief Editor of Ornina Magazine

Giampaolo Rossi – Corrispondente Occhi sulla Guerra e Il Giornale

Angelo Gambella – Editore giornalista saggista – Direttore AGENSU

Tutte le fonti originali le troverete nei tweet di Cose da Mondo

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© 2018 Cose da Mondo

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Articolo riproducibile citando la fonte e link all’articolo

 

ESERCITO PROXY DEPORTATO

Scatenare una guerra civile richiede anni, se non decenni di preparazione sopratutto in popoli di indole poco belligeranti come quello italiano. Crisi finanziaria indotta, svendita delle industrie strategiche, depauperamento del controllo della moneta nazionale, uso dei media per creare i due “eserciti” che si andranno ad affrontare, apparati dello Stato obbedienti a organizzazioni oscure globaliste, importazione di manodopera di scarso livello e in più dedita alla criminalità, immigrazione clandestina a decine di migliaia per mese, sono elementi essenziali per la progressione di un piano ben preciso che, infine, può essere attuato dal livello “destabilizzazione” (come in Svezia attualmente con le no-go area, zone franche criminali, es. Castel Volturno in Italia) a quello di “guerra civile”. Lo scarto tra i due livelli non è sempre così netto, ma una cosa è certa, al primo colpo di arma da guerra in una città finiscono tutti i dibattiti “politici”, la mano passerà all’esercito (se ce n’è uno in grado di fronteggiare tale crisi) o meglio alle mafie, a eserciti mercenari e squadre speciali di altre nazioni atte a favorire una più veloce crisi dello Stato Nazione.
Nessun piano, per quanto ben congegnato è inataccabile. Conoscere e agire con costanza, in anticipo, individualmente, è quello che i poteri oscuri temono di più.

Smontare pezzo per pezzo gli elementi, atti allo scatenamento di una guerra civile, si può e si deve fare. Necessita rinunciare a pezzi della propria vita e svaghi settimanali, se non quotidiani, per combattere con consapevolezza ed efficacia. Oppure attendete gli eventi governati da altri, nel frattempo subite violenze, ma un giorno comunque la Storia busserà alla vostra porta. Meglio rinunciare oggi a qualcosa agendo oppure rinunciare al vostro futuro, dei vostri figli e nipoti, del vostro Paese? A voi la scelta.

Una fase preliminare di un piano di guerra civile è anticipato da un periodo di impoverimento e depressione di massa come ben descritto nell’articolo della Dr.sa Barbara Tampieri:
Ci irrorano con la depressione per non fare troppo rumore
https://ilblogdilameduck.blogspot.com/2018/08/ci-irrorano-con-la-depressione-per-non.html

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Anche la stampa internazionale soffia sull’incendio in atto in Italia. L’immagine rimanda ad una bomba pronta ad esplodere.

 

Premessa

Questo lungo articolo è anche frutto di numerosi colloqui confidenziali, nel corso dell’ultimo decennio, con alti ufficiali delle forze armate e di polizia, direttori regionali di associazioni caritative nazionali, membri dell’intelligence, e altri soggetti testimoni a vario titolo dell’oggetto della seguente analisi.
Gli autori sono altresì stati loro stessi coinvolti con la “integrazione” sul lavoro o gestione dei “migranti”,  impiegando anni per raccogliere documentazione utile ad una visione globale del fenomeno.
Senza pretesa di esaustività, questa analisi “omnibus” è intesa come una traccia di approfondimento e confronto, sia per neofiti della tematica che per esperti ma che mancano di una visione globale, di un quadro di insieme. Un’ampia sezione finale rimanda ad ulteriori articoli base ed ai vari libri pubblicati sull’argomento.
La formula adottata mista, di testo, link e svariate immagini (che parlano sempre più di mille parole o collegamenti ipertestuali), unita alla lunghezza, potrebbe apparire come un poco caotica e anomala ma, risponde all’esigenza di “condensare” un tema piuttosto complesso e di non frammentare il tutto in dieci mini articoli.
Un adeguato approfondimento necessita di tempo ed energie. É auspicabile la lettura fino in fondo prendendovi il tempo necessario in più giorni o settimane.
Contributi, critiche e correzioni saranno benvenuti nei commenti.

 

 

Come preparare una guerra civile: il caso Bosnia.
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Con le dovute differenze il conflitto bosniaco è stato un laboratorio per l’esportazione del caos anglo-americano, a fini di controllo risorse e geo-politici, in Libia, Siria. E per l’Italia quello scenario è tra le opzioni possibili da almeno quindici anni se dovesse seguire una politica economica e internazione più autonoma.
Ci sono alcune analogie nella strategia di preparazione passo-a-passo a cominciare dal creare: una generale povertà nella popolazione autoctona (per l’Italia, crisi indotta nel 2008); l’immigrazione necessaria ai “numeri” da mettere in campo nel programmato scontro “etnico-religioso” (ora in Italia 700,000 immigrati clandestini dal 2015); una realtà religiosa prima quasi inesistente attraverso il consistente finanziamento estero (dai Paesi del Golfo Persico in Bosnia allora, oggi in Italia); due fazioni contrapposte (cristiani contro musulmani, come in Italia domani) attraverso l’uso massicio del condizionamento dei media; vittimismo ed erogazione di  nuovi diritti maggiori della popolazione autoctona che si vuole far sottomettere.

In Bosnia la guerra iniziò con 50,000 miliziani (dell’una e altra parte, le armi furono distribuite ai fedelissimi anche un anno prima) su una popolazione di 5 milioni. Servono numeri veramente esigui per gettare un Paese nel caos, vedi anche Siria all’inizio della guerra. Notare che lo stesso rapporto è ora attuale ipoteticamente in Italia 700.000 / 60 milioni.

Anche in Siria si può evidenziare un meccanismo simile. Il “laboratorio bosniaco” applicato ad uno dei Paesi più prosperi, laico, e industrializzato del Medio Oriente.
Siria: i primi sei mesi (marzo – settembre 2011)
http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=1174
Le proteste generalizzate iniziali furono un mascheramento della infiltrazione degli jahdisti pervenuti da 80 Paesi.
Un esercito, quello siriano, con 536.500 effettivi (caduti oltre 100.000) ha impiegato sette anni per riconquistare il 90% del territorio perduto e nonostante l’appoggio generale della popolazione. La guerra divampata nel 2011 ha ucciso almeno mezzo milione di persone, causando lo sfollamento di almeno 13 milioni di civili e innescando la peggiore crisi umanitaria dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Da notare come anche nel 1992 il New York Times presentasse le milizie jihadiste come dei “volontari arabi” e il massacro dei civili cristiani di Bosnia l’equivalente della lotta ai fascisti.
Muslims From Afar Joining ‘Holy War’ in Bosnia
https://www.nytimes.com/1992/12/05/world/muslims-from-afar-joining-holy-war-in-bosnia.html

Bill Clinton Worked Hand in Glove with Al Qaeda: “Helped Turn Bosnia into Militant Islamic Base”
http://www.globalresearch.ca/bill-clinton-worked-hand-in-glove-with-al-qaeda-helped-turn-bosnia-into-militant-islamic-base/5474094

Il continuo illegale rifornimento occidentale di armi ai separatisti musulmano-bosniaci, prima e durante la guerra.
Confessione sensazionale di Ibran Mustafic, veterano di guerra e politico bosniaco musulmano : abbiamo ucciso la nostra gente a Srebrenica
http://www.civg.it/index.php?option=com_multicategories&view=article&id=295%3Aconfessione-sensazionale-di-ibran-mustafic-veterano-di-guerra-e-politico-bosniaco-musulmano-abbiamo-ucciso-la-nostra-gente-a-srebrenica&catid=16%3Adisinformazione-strategica&Itemid=117

La guerra di Bosnia sotto falsa bandiera
https://byebyeunclesam.wordpress.com/2010/09/09/la-guerra-di-bosnia-sotto-falsa-bandiera/

Le verità sulla Bosnia che non si possono raccontare: “Al mercato di Markale”
http://www.eurasia-rivista.com/le-verita-sulla-bosnia-che-non-si-possono-raccontare-al-mercato-di-markale/

Syrian script was written in forgotten war on Yugoslavia
https://youtu.be/ny8i5zjQfv4

Richard J Aldrich: America used Islamists to arm Bosnian Muslims
https://www.theguardian.com/world/2002/apr/22/warcrimes.comment

La base islamista in Bosnia creata dagli USA, durante le Guerre Balcaniche. Gli USA favorirono l’ingresso in Bosnia di circa 11 mila mujaheddin, tra cui Osama bin Laden per combattere i serbi.
Osama Bin Laden Role in Bosnia: “Guidebook” for Al-Qaeda
http://serbianna.com/blogs/savich/archives/1359

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Nel 1992, Ali Mohamed, un doppio agente ed ex ufficiale delle forze speciali statunitensi con stretti legami con Al-Kifah, guidò un gruppo di militanti statunitensi (tutti ex marines) per addestrare e combattere in Bosnia.
https://en.wikipedia.org/wiki/Al_Kifah_Refugee_Center

Un aspetto fondamentale della penatrazione islamista in un Paese è la cosidetta dissimulazione dei reali obiettivi finali.

Conoscere quattro parole arabe può salvare la nostra civiltà dall’acquisizione islamica
Takiyya è definito come dissimulazione sulla propria identità musulmana …
Tawriya è definito come occultante e potrebbe essere chiamato “mentire creativo” …
Kitman è caratterizzato da qualcuno che racconta solo parte della verità. L’esempio più comune di questo è quando un musulmano afferma che il jihad si riferisce davvero a una lotta interiore, spirituale…
Muruna significa usare “flessibilità” per fondersi con il nemico o l’ambiente circostante
Lies about Islamic Taqiyya (Dissimulation) Dr. Carson Right: Washington Post and Academics Wrong

https://www.gatestoneinstitute.org/6587/carson-taqiyya-dissimulation

Molti ulema ritengono che la menzogna sia parte integrante della condotta in guerra; Ibn al-Arabi dichiara che negli hadith (parole ed azioni di Maometto), la pratica della dissimulazione nella guerra è bene descritta. Ibn Al-Munir ha scritto: «guerra significa ingannare, vale a dire che la guerra santa è una guerra di inganno e non di confronto, perché questa è intrinsecamente pericolosa e che è possibile raggiungere la vittoria con l’imbroglio senza subire alcun danno su sé stessi». E Ibn Hajar consiglia ai musulmani «di prestare molta attenzione durante la guerra, deplorandosi e piangendo (pubblicamente) per ingannare gli infedeli».
Questa simulazione si chiama Taqiya (appunto «dissimulazione» in arabo) La taqiyya (dissimulazione o inganno) include la menzogna agli infedeli in un modo generale, tanto in parole quanto in atti. La taqiyya è molto presente nella politica islamica. La taqiyya si utilizza principalmente in due casi. Il più conosciuto è la situazione dove si tratta di nascondere la propria identità religiosa quando si teme una persecuzione. Storicamente le Comunità Sciite ricorrevano alla taqiya, ovunque ed ogni volta che i loro rivali Sunniti erano più numerosi e quindi li minacciavano. Al contrario, i musulmani sunniti, lungi dal patire persecuzioni, ed ogni volta che ne hanno avuto la possibilità, hanno iniziato l’ jihad contro i miscredenti; ed è lì che hanno usato la taqiya, non come manovra di dissimulazione ma come inganno attivo. In realtà, l’inganno, che trova la sua base nella dottrina dell’islam, è spesso descritto come uguale – o superiore – ad altre virtù militari universali come il coraggio, la bravura o il senso del sacrificio.

“Ero uno di loro e so che normalmente quello che gli islamici si dicono fra loro non è quello che dicono a voi occidentali. ...i musulmani fanno lo stesso (della doppiezza di Maometto): quando vengono in Occidente, dove sono ancora una minoranza, paiono accettare le regole del paese in cui risiedono, ma quando prendono il potere seguono l’esempio del loro profeta, pretendendo l’imposizione della sharia a tutti. Inoltre, se fosse come dicono questi “moderati”, perché nei paesi dove i musulmani sono la maggioranza i cristiani sono tutti perseguitati e vige la sharia. Non dimentichiamo poi che non in alcuni paesi ma in tutti quelli in cui sono la maggioranza i diritti delle minoranze sono esigui se non inesistenti. Spesso chi condanna pubblicamente la jihad mente.
Si sta favorendo l’immigrazione di massa di una popolazione che ha 4, 5, 6 figli a testa, significa che la popolazione islamica supererà quella europea. E quando questo avverrà saranno loro a dettare l’agenda politica, come già cominciano già a fare nei paesi in cui crescono.
I soldi sono offerti anche alle chiese che ospitano gli immigrati. I programmi di rifugiati e i centri di assistenza, prendono soldi persino dall’Onu che li riceve dai paesi arabi. Mi spiace dirlo ma questa è la verità. E la seconda ragione è che c’è tanta ignoranza, un buonismo ignorante: non conoscono la verità e credono alla faccia ipocrita dell’islam.”
“Predicavo la violenza dell’islam, poi Gesù mi parlò”
http://www.lanuovabq.it/it/predicavo-la-violenza-dellislam-poi-gesu-mi-parlo

Semplificando sommariamente potremmo affermare che in Bosnia giunsero prima finanziamenti dai Paesi Arabi per costruire moschee. Poi gli iman. Poi i mujahidin. Poi la guerra civile.

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La parziale smobilitazione della Difesa Nazionale

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Da circa trentanni è stato messa in atto una riduzione organica delle Forze Armate (a cominciare dalla pre-esitente presenza capillare dei Carabinieri sul territorio) unitamente all’abbattimento dello storico coinvolgimento della popolazione nella Difesa Armata (sospensione e non abolizione dell’obbligo di Leva del Servizio Militare).

L’attacco al servizio militare obbligatorio avvenne su tre fronti.
Grazie ad un certo tipo di cultura nonviolenta anti-nazionale (quando non più spesso di opportunistico imboscamento) espressasi in numeri importanti nel Servizio Civile sostitutivo di quello militare. Al contrario, una possibile integrazione di Difesa Popolare Nonviolenta non fu mai presa in seria considerazione.
La permissività sull’imperante nonnismo, con una media di 150 suicidi tra i militari di leva all’anno negli anni ’80, tale da creare un’ondata di protesta generalizzata contro la Leva.
Le inefficienze, le ruberie generalizzate, l’inutilità spesso dell’addestramento (ci sono stati casi persino di una sessione di tiro in 12 mesi di servizi obbligatorio) in modo da fare nascere nella comunità nazionale un senso di inutilità e perdita di tempo. Anche usando il “cavallo di Troia” della fine della Guerra Fredda.

Quella riduzione (e la professionalizzazione relativa) fu più un’esigenza rispondente ai compiti geo-strategici della NATO (quindi degli Stati Uniti) nelle varie “guerre umanitarie” più che a un preciso interesse nazionale di mantenere una basilare difesa nazionale. Inoltre, lo testimonia anche la disgregazione sociale odierna, il venire meno della leva obbligatoria ha sicuramente inciso sul senso di comunità nazionale già scarso prima per indole italica.

A metà anni ’80 In tutto l’E.I. (Esercito Italiano, inteso nel totale delle tre armi) poteva allora contare su un totale di 258.000 uomini, di cui 187.000 di leva con ferma di 12 mesi (545.000 effettivi in totale). Ad oggi, invece, il totale non in pianta organica si aggira intorno a sole 180.000 unità. I Carabinieri e la Guardia di Finanza non rientrano in questo conteggio dato che per addestramento e dotazioni non sarebbero così rilevanti nel frapporsi ad una rivolta generale armata di centinaia di migliaia di miliziani.
Circa 10,000 unità militari, ma sono le più addestrate, sono dislocate nelle varie operazioni all’estero per un costo esorbitante, che coprirebbe in buona parte un ritorno alla leva obbligatoria.

É oramai evidente in quale situazione di pre-guerra civile ci troviamo, o comunque di gravissima destabilizzazione sociale molto peggio di come l’abbiamo già conosciuta per le sette regioni quasi completamente in mano alle mafie nostrane. Senza un esercito di leva, magari attualizzato al modello svizzero, potremmo rischiare la fine della Bosnia o della Siria. La reintroduzione di un esercito di leva, integrato a quello professionale, è essenziale per garantirci l’allontanamento di uno scenario bosniaco.

Un intero articolo, lungo quanto il presente,  andrebbe riservato per esaminare quali armi/protezioni/mezzi hanno in dotazione i vari corpi di polizia, ma dalle segnalazioni dei relativi sindacati la situazione appare drammatica sotto il profilo di un possibile pronto impiego contro una rivolta (anche non armata) generalizzata.
Ci si limiterà a portare l’esempio della rilevante smobilitazione delle brigate degli Alpini, quale grave sintomo della riduzione dei numeri delle nostre Forze Armate.

Il Corpo degli Alpini ha sempre dimostrato di essere il più preparato e adattabile delle Forze Armate persino su diverse tipologie di terreno e scenari.
Nei primi anni Novanta, con il venire meno della minaccia sovietica, venne avviato il processo di ristrutturazione dell’esercito, che comportò per le truppe alpine la soppressione di gloriosi reparti, tra i quali anche le Brigate Orobica e Cadore e degli Alpini d’Arresto. Nel 1997 il IV Corpo d’Armata alpino fu riorganizzato nel Comando truppe alpine formato da tre Brigate (Taurinense, Tridentina e Julia), che divennero due nel 2002 in seguito alla soppressione della seconda. In totale decurtate 3 brigate su 5.
Gli effettivi attualmente sono circa 11.000 ma con l’età media che si è alzata da una media precedente degli effettivi più bassa di quindici anni ai 40-45 anni attuali.

Anche se non c’è paragone di dotazioni tra il “vecchio” esercito e l’attuale, deve destare preoccupazione l’elevata età media degli effettivi e il loro drastico ridotto numero rispetto al passato.

 


Il sistema finanziario criminale dei “salvataggi in mare”

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Da anni le nostre forze armate e di polizia sono impegnate rispettivamente nel raccogliere i profughi a poche decine di miglia dalle coste libiche (con costi folli e invecchiamento precoce dei nostri mezzi di difesa navali) e a contenere le centinaia di reati settimanali di cui si macchiano una volta “accolti” in Italia. Va fatto subito notare che la percentuale di richieste asilo accettate dalle Prefetture, nell’attuale lungo iter di riconoscimento (una manna per i criminali e opportunisti), si aggira intorno al 5% del totale.

“Il traffico di esseri umani nel mondo frutta 150 miliardi di dollari alle mafie, di cui 100 miliardi vengono dalla tratta degli africani. Ogni donna trafficata frutta alla mafia nigeriana 60 mila euro. Secondo stime dell’ONU, ogni anno sono trafficati milioni di esseri umani con una stima di guadagno delle mafie di 150 miliardi di dollari. Questi soldi poi non vengono certo redistribuiti alla popolazione povera di questi paesi, ma usati per soggiogarla ancora di più con angherie di ogni genere, destabilizzarne i già precari equilibri politici, reinvestirli in droga e armi. Se questo verrà tollerato ancora i rischi non saranno solo per l’Italia, ma anche per i Paesi Africani dove oltre al problema di dittatori si aggiungerà quello di Narcos al livello della Colombia di Escobar o il Messico di El Chapo con ancora più morti e sottosviluppo di quello che già c’è.”

Il traffico di umani dall’Africa, le mafie e la complicità dei razzisti

http://contropiano.org/news/internazionale-news/2018/07/15/il-traffico-di-umani-dallafrica-le-mafie-e-la-complicita-dei-razzisti-0105866

“Ci sono vari motivi per definire assurdità le operazioni di accoglienza indiscriminata e il continuo impiego di navi militari. Si tratta di grave errore politico perché sta incentivando le partenze da tutta l’Africa verso le coste libiche, come aveva predetto l’allora ministro degli interni britannico Theresa May, oggi premier di una Gran Bretagna il cui “Brexit” è stato dovuto in buona parte alla politica migratoria della Ue, prona ai trafficanti. È un insulto alla legge, poiché viene di fatto rimosso il concetto di confini e sovranità nazionali, ed è una sciagura sul piano sociale perché alimenterà tensioni e violenze e scoraggerà i tanti stranieri che finora sono immigrati legalmente in Italia ed Europa. È devastante per la sicurezza, poiché è noto che i trafficanti finanziano al- Qaeda e Isis e che insieme agli immigrati clandestini giungono in Europa anche jihadisti, ed è un disastro in termini militari.
Innanzitutto sul piano della deterrenza: nessun terrorista o criminale avrà mai timore delle flotte europee impegnate non a bloccare i flussi illegali ma a favorirli col paradosso che i terroristi infiltratisi mischiandosi ai clandestini sono stati sbarcati nel Vecchio Continente da navi militari europee. E poi sul piano dell’usura dei mezzi e degli equipaggi. L’emergenza immigrazione ha consentito alla Marina di farsi finanziare il parziale rinnovo della flotta ma sta assorbendo la quasi totalità delle ore di moto, salite da 70 mila a 110 mila negli ultimi tre anni mentre i fondi per manutenzioni e carburante si sono dimezzati. Le indennità d’imbarco agli equipaggi vengono pagate dai fondi ad hoc per le missioni stanziati dal governo ma da più parti si ammette che vi sono crescenti carenze nell’addestramento ai compiti militari dovute all’intenso impegno coi migranti. L’aspetto più grave è però che i flussi migratori non avranno mai fine finché continuerà un’accoglienza che fa incassare ai trafficanti 5/6 miliardi di euro l’anno secondo l’ Europol mentre la missione Ue Eunavfor Med ritiene che circa la metà del Pil della regione libica della Tripolitania provenga dai traffici di esseri umani. Meglio sgombrare il campo dai facili buonismi e dalla retorica della missione umanitaria.”

Migranti, la vergogna dei soccorsi in portaerei
http://www.analisidifesa.it/…/migranti-la-vergogna-dei-soc…/

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Migranti illegali: le Ong contro la Guardia Costiera libica (Francesca Totolo)
https://www.analisidifesa.it/2018/06/le-ong-e-i-flussi-migratori-illegali/

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Il numero di migranti “sbarcati” in Italia 1997-2016

La polemica estiva 2017 sul ruolo delle ONG è stata solo uno stop da parte degli Stati collusi europei. Le Marinerie di questi ultimi (unitamente a quella italiana) hanno tranquillamente traghettato per anni i “profughi” dalle acque libiche (o in prossimità) fino alle coste siciliane (o hanno permesso alle navi hub dei trafficanti di scaricare barconi o gommoni a poche decine di miglia dalle coste italiane). Le ONG volevano solo prendersi la fetta più grossa dell’affare.

“Salvati” nel Canale di Sicilia” (che è situato tra la punta orientale siciliana e la Tunisia) oltre un centinaio di miglia nautiche dalla zona reale di prelevamento e traghettamento.

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Se si vuole sostenere che senza le ONG un centinaio di migranti stipati su un gommone cinese mezzo sgonfio da 800$ sarebberro arrivati in Italia facendo oltre 500 km con due taniche di benzina e un motore da 50hp, bisognerebbe spiegare come avevano intenzione di fare. Dipende dalle condizioni meteo ma possono navigare al massino per 5 km fino a massimo 25 km.
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“Vengono “salvati” su natanti improvvisati”.
Certo è che senza le navi dello “sbarramento” ben pochi di quelli che sono partiti arriverebbero alle coste europee, probabilmente affogherebbero o morirebbero di sete dopo aver finito la benzina.
Insomma sarebbero gli sforzi degli occidentali per “arginare” il fenomeno dei migranti a dare nuovo impulso al traffico.
I trafficanti, quegli impuniti , utilizzano la Flotta di Sbarramento come un comodo taxi, e gli permettono pure di risparmiare sulla benzina, che costa.

Post tecnico, oggi: parliamo degli strani gommoni dei migranti provenienti dalla Libia
https://www.rischiocalcolato.it/2015/08/post-tecnico-oggi-parliamo-degli-strani-gommoni-dei-migranti-provenienti-dalla-libia.html

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I trafficanti, prima degli “anni dei gommoni”, usavano mercantili navi-hub per caricare i gommoni e/o trainare le barche/pescherecci per riempirli in prossimità delle coste italiane, quindi farli “soccorrere” dalla Marina Italiana.

Gommoni per “salvataggi in mare” di fabbricazione cinese in vendita sul web.

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Comincia il tragico balletto sulle ONG
https://www.rischiocalcolato.it/…/comincia-il-tragico-balle…

Quello che non ti dicono delle ONG – Francesca Totolo
https://youtu.be/MEejfBYt3Q8

Resta il fatto che una volta “bloccate” (si fa per dire) le ONG dai loschi traffici, il numero dei deceduti per “attraversamento” si è ridotto praticamente a zero.
Gefira Foundation: Zero deaths in the central Med. route since 9 August. Without the NGOs.
http://www.ilsole24ore.com/…/migranti-oim-meno-morti-medite…
Si può ancora parlare di “salvataggio in mare” per gli immigrati dalla Libia?
http://www.geopoliticalcenter.com/…/si-puo-ancora-parlare-…/

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Vescovi e istituzioni africane esortano i giovani africani a non partire. L’analisi della economista Dambisa Moyo
La carità che uccide
https://www.pressenza.com/…/dambisa-moyo-e-la-carita-che-u…/

Chi sono i “migranti” che partono e da dove nella testimonianza di una operatrice umanitaria
African Anschluss
ilblogdilameduck.blogspot.com/2015/06/african-anschluss.html

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Il periodico austriaco Info-direkt (vicino alle forze armate) ha condotto una interessante inchiesta sull’affare “profughi” già nel 2015.
Rotschild und die Asyl-Industrie
http://www.info-direkt.at/rothschild-und-die-asyl-industrie/

Rothschild und die Asyl-Industrie

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“Durante lo stallo della nave Aquarius molti si sono chiesti perché avesse preso a girare in tondo a Malta, nonostante l’ok della Spagna. Poi con le dichiarazioni del Presidente Conte, “ci siamo offerti di trasbordare donne incinte e bambini, ma nessuna risposta”, i dubbi sono aumentati esponenzialmente. Vuoi vedere che il capitano aveva l’ordine di sbarcare in Italia e solo in Italia? Sì. Non è un ‘salvataggio’ è un trasporto. Si paga il biglietto di 3000 dollari a passeggero (quando il servizio era completo con gli scafisti, costava 5000) Non lo pagano cash i migranti. Non li hanno quei soldi. Lo pagano i boss di ‘ndrangheta e Cosa Nostra (che in africa chiamano ‘sponsor’ ma sarebbe più corretto chiamare PADRONI) con Western Union Araba trasferiscono il denaro ai trafficanti africani. Da quel momento il migrante è uno schiavo. Deve arrivare in Italia nel porto in cui è stabilito. Deve lavorare nei campi o come facchino o come ambulante, o per le donne come prostituta, finché non si sdebita. Si è fatto un gran parlare del caporalato in Calabria in questi giorni per la morte di Sacko, ma nessuno dice che in quelle baraccopoli vivono braccianti africani pagati 2 euro l’ora. E in effetti i conti tornano. Se noi consideriamo la paga di uno stagionale 8 euro in nero (10 in regola) meno i due euro che rimangono in tasca all’africano, fanno circa mille euro al mese nelle tasche del caporale. In una stagione si è ripagato. Quelle navi non salvano persone. Trasportano schiavi. Le rotte africane convergono in libia dal corno d’africa a est (Eritrea, Somalia..) e dal niger/nigreria/mali a ovest. Passano per i check point del centro africa, presidiati da una moltitudine di tribù ognuna in lotta contro l’altra, pagando il pedaggio. I pedaggi servono per finanziare le armi alle milizie delle tribù. La metà del pil in libia, dalla morte di Gheddafi è costituito dalla tratta degli schiavi. Noi stiamo finanziando 30 guerre in Africa attraverso la tratta degli schiavi nel Mediterraneo. E stiamo fornendo soldati alla mafia in Italia attraverso l’accoglienza. Il business delle coop, i 5 miliardi che spendiamo per mantenerli, sono solo la punta dell’iceberg.”
(Oliva Salviati, da facebook)


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“Dobbiamo infatti distinguere tra i veri poveri del secondo e terzo mondo, che sono miliardi e che non riescono nemmeno a mangiare ogni giorno (inclusi parecchi occidentali), da chi ha a disposizione migliaia di euro per pagarsi il passaggio in Europa attraverso le organizzazioni di trafficanti di esseri umani. In paesi dove il reddito pro capite medio del 90% della popolazione e’ inferiore a 2 dollari al giorno, chi avesse pure anche solo 1000 $ per lo scafista, beh, non lo si può proprio considerare un indigente affamato. 
Ciò che succede quasi sempre in quei casi è che famiglie che qualche mezzo lo hanno mandano i figli all’estero a procurarsi un’entrata supplementare in valuta pregiata, che ritornerà loro attraverso i canali dei money transfer. Questi giovani partono senza visto (perché è più facile, dichiarandosi rifugiati, ottenere il permesso di soggiorno, e ciò evita anche le lunghe file agli sportelli dei consolati europei, la cui risposta alla domanda di immigrazione è spesso negativa.) 
Chi conosce la realtà dei paesi da cui partono questi giovani sa che in teoria quasi nessuno potrebbe permettersi di andarsene. E che anche chi potrebbe, non vuole. Il perché ci sia stata un’impennata esponenziale di arrivi di barconi e’ probabilmente dovuto alla presenza di condizioni favorevoli, come il caos in Libia che ha seguito lo sciagurato assassinio di Gheddafi da parte di USA e Unione Europea. E, ipotizzo, la necessità di finanziare velocemente gruppi terroristici, di miliziani e predoni vari. 
Il mio punto di vista si basa sull’osservazione della realtà in Repubblica Democratica del Congo, paese funestato da invasioni e guerre a causa delle quali ha perso 6 milioni di civili, in cui i predoni di ricchezze continuano ad uccidere e provocare decine di migliaia di sfollati, sia all’est che nei paesi vicini. La maggioranza della popolazione vive in miseria ma, per cambiare le cose sul posto, bisognerebbe finanziare piccoli progetti comunitari sia nei villaggi – i cui abitanti fuggono in città perché con la globalizzazione i loro prodotti sono più cari sul mercato, rispetto alle merci importate – che nelle grandi metropoli. 

Le rimesse dei pur numerosissimi emigranti in Europa, Canada, USA non creano posti di lavoro, ne’ sono di utilità agli altri che non ne ricevono (cioè la maggioranza). La famiglia, con le rimesse dall’estero, ci paga un matrimonio, un funerale, ci compra la macchina, ci paga le medicine o la scuola ai propri figli e nipoti. Tutto resta in famiglia, al massimo allargata. Quasi nessun emigrato nei paesi ricchi ha costruito fabbriche al suo paese per dare lavoro ai connazionali. L’egoismo consumistico regna tra i figli delle classi che hanno un minimo di potere d’acquisto, e se queste saranno le nuove classi dirigenti, in pochi decenni dell’Africa con foreste pluviali, fiumi e laghi maestosi, non resterà’ un bel niente. Sono assai più vogliosi di noi di capitalismo distruttivo. Della gente ‘normale’, cui basterebbe vivere bene, magari con l’elettricità e senza i-Phone o Nike da 200 euro al paio, ai grossi investitori non importa. L’immagine veicolata dai media è appunto lo stereotipo del santo migrante, del poveretto in fuga da guerra e fame che si sacrifica ed inonda il paese d’origine di euro di rimesse – che se andassero a finanziare davvero i piccoli progetti, allevierebbero si’ la VERA miseria dei più- mentre la verità è che la maggioranza dei migranti sono giovani assetati di consumismo e di capitalismo, che dei loro compatrioti in pratica se ne fregano.”
African Anschluss
http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2015/06/african-anschluss.html

Il maggiore numero di vittime in mare è stato registato negli anni di maggiore attività (con la connivenza dei governi italiani) delle ONG “umanitarie”. Ovvero, il famigerato “pull factor”.

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L’incredibile assenza di controllo e confinamento dei “profughi”

Profughi di tutte le crisi umanitarie passate: bambini, donne e vecchi, molto raramente qualche uomo giovane.
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Cosa accade invece dal 2013?
“Nessun terrorista o criminale avrà mai timore delle flotte europee impegnate non a bloccare i flussi illegali ma a favorirli col paradosso che i terroristi infiltratisi mischiandosi ai clandestini sono stati sbarcati nel Vecchio Continente da navi militari europee.”
https://www.analisidifesa.it/2016/09/migranti-la-vergogna-dei-soccorsi-in-portaerei/
MIGRANTI, LA VERGOGNA DEI SOCCORSI IN PORTAEREI
https://www.analisidifesa.it/2016/09/migranti-la-vergogna-dei-soccorsi-in-portaerei/

DZW6hNBX0AAKkkrLa naturale conseguenza di nessun controllo alle frontiere, e della libera circolazione dei richiedenti asilo (esito poi negativo nel 95% dei casi) porta ad una maggiore libertà per terroristi jahadisti ed emulatori.

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Terrorismo, arrestato migrante del Gambia a Napoli. “Voleva lanciarsi in auto sulla folla”
https://www.quotidiano.net/cronaca/terrorismo-gambia-1.3872912

Si chiama Ascia nera ed è un nome con il quale saremo costretti spesso a familiarizzare. È la famigerata mafia nigeriana che abbiamo importato con gli immigrati, un regalo dei clandestini. L’ascia è lo strumento della rottura delle catene dello schiavismo, il basco nero il simbolo dei “soldati”. Si è insediata silenziosamente nelle nostre città. Tre i nuclei storici (Black axe, Eiye, Aye confraternite) che si sono spartiti Lazio, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Veneto e Piemonte, facendo affari con le mafie locali ed assumendo poco a poco un ruolo egemone nel mercato della prostituzione (nera), nello spaccio di droga, nel traffico delle armi, nel racket delle scommesse e nella tratta dei migranti. Ascia nera ha una peculiarità, rinsalda i legami di appartenenza praticando riti che noi definiremmo tribali ma che per loro sono delle antiche religioni africane: sacrifici umani con smembramento di cadaveri e cannibalismo.
Il generale dei carabinieri Antonio Basilicata, della Direzione antimafia, è stato coraggioso ed ha ammesso ciò che molti non vogliono dire, che Black axe oramai è una realtà in Italia. E pur escludendo cannibalismo e tribalismo nell’omicidio Mastropietro, ha raccontato a Libero: “Il fenomeno della mafia nigeriana è noto da anni. C’è addirittura una sentenza della Cassazione del 2007 che ha riconosciuto queste organizzazioni criminali. Si muovono come affiliati alla mafia, a volte in alcune città del sud stringono accordi con i clan, con le cosche; in altre agiscono in modo autonomo, facendo leva sui legami con i connazionali. La differenza rispetto alla mafia italiana è che i nigeriani esaltano la componente misticio-religiosa: usano forme di violenza legate ai loro riti; per ottenere l’obbedienza delle prostitute nigeriane le ricattano con argomentazioni di tipo misticio (riti vudù, NdR)”.
“Una volta arrivati qui”, conclude Basilicata, “si dedicano ai traffici illeciti, incluso quello dei migranti, e i soldi li inviano alla loro tribù in Patria. E sì, tra loro ci sono anche i richiedenti asilo…”.
http://www.ilpopulista.it/news/17-Febbraio-2018/23539/ascia-nera-gli-assassini-rituali-sono-tra-noi-li-importiamo-coi-clandestini.html

Chiesa di Bardonecchia occupata dai “migranti”.

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Stazione ferroviaria di Milano.

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Stazionee ferroviaria di Monza.
stazione di Monza

 

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I naufraghi si dividono in due categorie.
Il naufrago accidentale, il quale si è messo in mare su un natante che il mare poteva tenerlo. A un certo punto è successo appunto l’accidente: incontro con Moby Dick, incontro con onda anomala, incontro con iceberg, incontro con scoglio, guasto al motore, altro, e il naufrago accidentale è diventato naufrago…
Il naufrago intenzionale si è messo in mare su un natante non in grado di tenere il mare. Il naufragio è una sua intenzione. Le persone che si mettono in mare su natanti che non possono tenere il mare, affidandosi quindi alla Provvidenza e alla benevolenza altrui, si dividono in due categorie. La prima categoria comprende le persone disperate che fuggono da situazioni tragiche, come guerre, persecuzioni, regimi comunisti: i boat people in fuga dal Viet Nam sono l’episodio più tristemente e tragicamente famoso. Migliaia e migliaia di vietnamiti si sono buttati in mare su barconi e senza viveri con la sola speranza di essere raccolti. La Marina Italiana, benché dall’altra parte del mondo, e contro il parere del PCI, mandò l’Andrea Doria e altre due navi in salvataggio perché l’unica speranza di sopravvivenza di queste persone era incrociare una nave e moltissimi non l’ha incrociata.

E ora arriviamo al naufrago intenzionale che non viene dall’inferno, viene da nazione con un pil, un ministro del turismo e università come la Nigeria, il Senegal e la Costa d’Avorio, l’Algeria, il Marocco, la Tunisia eccetera. Questi bizzarri boat people hanno tre caratteristiche: le persone che portano in stragrande maggioranza non vengono dall’ inferno, solo una piccola parte ha diritto di asilo, il 7 %, pagano per venire dei costi che sono 8/10 volte più cari del viaggio aereo e soprattutto sono al 95% maschi. Ma non erano in fuga dall’ inferno?
Boat people
https://www.silvanademaricommunity.it/2018/07/09/boat-people/


Le bugie sulla “migrazione”

Cominciando dai libri di storia adottati nelle scuole pubbliche vorrebbero convincerci che le invasioni barbariche sarebbero stati fenomeni migratori.
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“Il Cristianesimo, nella Storia, ha invaso i Paesi islamici”
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“Sbarcano in Italia” o “vengono salvati nel Canale di Sicilia”
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“Fuggono da Paesi dove c’è la fame”
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“Fuggono dalla guerra donne e bambini”
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“Fuggono dalla carcerazione violenta in Libia” (foto costruita ad arte che ha avuto ampia diffusione nei media)
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“I migranti non rubano il lavoro agli italiani”
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“Fuggono da Paesi in guerra”
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“Sono profughi”. Va notato che la “Protezione Umanitaria” è uno status adottato estensivamente solo dall’Italia in materia di diritti umani.
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“Il salvataggio in mare serve ad evitare molte vittime per annegamento”
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Finlandia, testo per le scuole primarie. La donna finlandese viene rappresentata unita sessualmente con un nero (migrante?). Gli uomini finlandesi  accoppiati invece omosessualmete. Che idea si farà un bambino dei ruoli maschio-femmina nella società?
Libro per le scuole in Finlandia

Agenda Smemoranda 2016 in vendita per gli alunni delle scuole di primo e secondo grado.
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“Non c’è nessuna intenzione di educare all’accoglienza dei migranti”
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Come le voci dissenti nella Scuola vengono silenziate.

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“Gli islamici si integreranno nella nostra comunità”
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L’indottrinamento attraverso i media. Come viene preparato il terreno culturale e sociale per far accettare anche dopo molti anni le scelte politiche già prese altrove e che dovranno essere attuate dalle classi politiche nazionali corrotte.
Film “I figli degli uomini” (2006). In un’Europa devastata da bande di immigrati ma dove non nascono più figli, l’unico nato dopo decenni è (naturalmente) un nero.
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La storia europea (nei miti e nei personaggi) viene riscritta nelle nuove serie televisive secondo l’agenda migrazionista “anti-razzista” (razzismo al contrario). Facilmente smontabile quella teoria revisionista secondo diversi studi genetici in materia illustrati nel seguente video:
https://www.facebook.com/RenovatioImperi/videos/715959328589784/
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Le coppie “miste” (ma con il Lui sempre nero e quasi mai viceversa) primeggiano nella pubblicità.
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Le omnipresenti campagne di Benetton (fotografo Toscani)

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E nel porno in modo massiccio con protagoniste appena maggiorenni ma con corporature apparentemente ragazzine, poco più che bambine. Un modello per i migranti violentatori? Considerato che la stragande maggioranza utilizza lo smart-phone per guardare film porno (i Paesi islamici sono tra l’altro in cima alla classifica del consumo di tale “prodotto”).

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Non poche parrocchie divengono veicolo di propaganda immigrazionista clandestina
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Arrichimento culturale. Satanismo e culture tribali africane.

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Nell’apparentemente leggera serie televisiva “Visitors” (1983) c’è tutto quanto sta accadendo ora a livello sociale e mediatico. Soprattutto il ruolo della stampa e tv megafoni della politica immigrazionista senza controllo.

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“Non c’è nessuna invasione immigratoria in corso”
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“Portatori di cultura”.
La pena popolare prevista per i ladri in molti Stati Africani (anche i bambini è d’uso bruciarli vivi).

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“Arrichimento” culturale dei migranti islamici. Festa del Sacrificio in Francia (2018), interiora di pecore e capre ammassate per strada. In Italia sgozzati e squartati 500,000 animali in spregio alle regole sanitarie e alle norme sul maltrattamento agli animali

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Dopo lo sgozzamento il padre “pittura” la figlia con il sangue dell’animale sacrificato
bello dopo aver squartato e sgozzato animali impiastrare di sangue la propria figlia

“Arrichimento” culturale dei migranti islamici. Modelli di coercizione femminile in una spiaggia europea.

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Una spiaggia turistica della costa africana atlantica usata come enorme latrina. Ad esempio in Ghana defecare all’aperto è diventato un problema nazionale
https://www.agi.it/estero/ghana_defecano_allaperto-3074176/news/2017-11-17/
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…e di conseguenza in Italia (rispettivamente in Via Indipendenza a Bologna e Stazione Termini a Roma)

Diversamente da quanto viene comunicato nei media occidentali, la maggior parte dei rifiuti che finiscono in mare avviene per responsabilità dei Paesi in Via di Sviluppo, in particolare Africa Centrale e alcune aree dell’Asia.
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“Migranti” entrano in autostrada con biciclette senza sistema di illuminazione

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“Non c’è nessun piano di sostituzione etnica in Europa”…
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“Fuggono dalla guerra e dalla fame”… (“salvataggio” di marzo 2018 ad opera di una ONG tedesca).
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I “salvataggi” nelle foto che vengono mostrate nei media…
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“Perdono i documenti nella traversata via mare e nei lunghi viaggi a piedi” (mai lo smart-phone, stranamente…)
dicono che perdono sempre i documenti in mare però i cellulari no

“Ma non c’è alcune modo di fermare la migrazione, è un fatto ineluttabile”
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“Non portano malattie”. La meningite è endemica nella zona indicata in rosso e a rischio nei Paesi Africani evidenziati in arancione.

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“Le spese per l’accoglienza vengono pagate dalla UE e scorporate dal rapporto debito/PIL”

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“Dobbiamo accogliergli: ce lo chiede l’Europa”

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“Non hanno nessuna propensione a delinquere rispetto agli italiani”

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DcRBZ3uW0AEOo_Y.jpg8,34% della popolazione residente ma il 39.40% dei DETENUTI sono STRANIERI
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“Lo “ius soli” farà diminuire la radicalizzazione tra i “migranti”.
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La crisi occupazionale delle classi deboli favorita dai migranti

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Si dice che i migranti non eroderebbero posti di lavoro a sfavore degli italiani e degli immigrati regolari. Che non avrebbero maggiori agevolazioni nella formazione e nella creazione di posti di lavoro. Che non peserebbero sui costi sanitari e sociali.
Essi non pagano nulla per vivere, viaggiare, e per formarsi (dalle lingue al percorso formativo professionale). Partono indubbiamente da una enorme posizione di vantaggio rispetto ai tanti italiani poveri e border-line che sono in competizione per le occupazioni di basso profilo professionale (in agricoltura, settore pulizie, corrieri, etc.)

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Le associazioni  di volontariato e caritatevoli, che percepiscono cospicua parte dei loro fondi dalle amministrazioni pubbliche,  sono oramai ad esclusivo servizio dei “migranti” o quando va “meglio”, immigrati regolari. In questa locandina, in Alto Adige, si richiede alla comunità (garante la Caritas locale) di donare indumenti e attrezzature utili a far partecipare i “migranti” ad un corso gratuito di sci alpino.

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Il “nero” che si “può” fare illegalmente in Italia non è possibile in nessun altro Paese al mondo.

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Corso per i idraulici (con la collaborazione della CGIL) presso l’ente formativo professionale di Sedico in provincia di Belluno (primavera 2018).

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Corso professionale provinciale per idraulici nella Provincia di Belluno (2018)

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In AltoAdige sono presenti al 2017 “1370 richiedenti asilo, di cui 137 in tirocini retribuiti, 413 lavorano già a tempo determinato, 71 in lavori socialmente utili e 447 sono in cerca di lavoro”. La foto dell’Ass.ra Stocker nel centro SPRAR di SanCandido in Val Pusteria.
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poi la realtà…

… Comuni che rifiutatno i centri SPRAR vengono ricattati
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… da 3 anni, con l’arrivo dei “profughi” nella valli minori dell’Alto Adige, molte occupazioni stagionali non sono più disponibili per i sudtirolesi. Anche i lavori occasionali poco qualificati, grazie ai quali i lavoratori autoctoni più in diccoltà facevano ricorso “salvandosi dall’indigenza completa, si sono ridotti drasticamente. I “profughi” mediamente chiedono il -50% di #retribuzione e spesso in nero. Sovente sono assunti dalle aziende (anche nel settore dell’agricoltura biologica) i cui titolari sono in prima fila nel chiedere un “mondo senza confini” e contro il “razzismo”.

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… ritrovo di spacciatori “profughi” di fronte alla sede della eccellenza della formazione e ricerca altoatesina, Istituto EURAC.
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… rissa tra spacciatori “migranti” sotto gli uffici della Provincia di Bolzano (quartiere della stazione ferroviaria)
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I “profughi” si rifiutano di effettuare attività di volontariato se non sono retribuiti (lo sarebbero già per il costo giornaliero stimato di oltre 200€, non dovendo pagare nulla per qualsiasi necessità primaria e secondaria)

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La destabilizzazione sociale e sanitaria del sistema derivante dalla accoglienza dei clandestini

Un accenno, tra le spese sostenute dagli Stati “accoglienti, solamente ai costi di accogliere centinaia di migliaia di clandestini scortati dai criminali trafficanti di merce umana (per il sistema delle cooperative di “accoglienza”, schiavitù nelle aziede agricole della criminalità organizzata, prostituzione e traffico di organi) fino alle navi delle ONG e Marinerie europee a qualche decina di miglia dalle coste libiche e tunisine.

Ad oggi la spesa corrente annuale per “accogliere” i “migranti” si aggira sui 7 miliardi di euro, tenendo conto di tutte le spese accessorie per sanità, servizi sociali, lavoro supplementare delle Istituzioni, formazione linguistica e occupazionale, servizi di sicurezze delle Polizie Statali, e via dicendo.

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In Zambia, ad esempio, il 40% della popolazione risulta sieropositiva (dati 2002)

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“5400 Comuni italiani rifiutano l’accoglienza di migranti” diceva il Ministro dell’Interno Alfano su Mix 24 (Radio24 2017). Ma i dati globali (costi sopratutto) non vengono ancora pubblicati dall’inizio della “emergenza” “umanitaria”.
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Per i Comuni che rifiutano la “accoglienza” vengono decurtati fondi provinciali o regionali. Come in Val Badia, in Corvara, dire «no» ai profughi costerà 150 mila euro al bilancio comunale.
http://www.altoadige.it/cronaca/pusteria-gardena-badia/corvara-dire-no-ai-profughi-costa-150-mila-euro-1.1592851

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L’Italia già soffre di un maggior numero di persone sotto la soglia di povertà o border-line. L’accogliere altri richiedenti assistenza sociale e sanitaria significa solo portare al collasso i sistemi sanitari e sociali.
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La disperazione dei medici tedeschi di fronte alle malattie portate dai “migranti”

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La Germania spenderà 80 miliardi di euro nei prossimi quattro anni.
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Nostante tutte le agevolazioni di integrazione, in Germania il 99% dei “migranti” non ha una occupazione
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Il sistema sociale tedesco (Hartz IV) l’anno scorso ha erogato sussidio a 1,05 milioni di profughi. Un terzo degli assisti in Germania.
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A chi vanno i soldi del traghettamento nel Mediterraneo e della accoglienza?
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Chi finanzia la “fabbrica dei diritti umani”?
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Dalla Convenzione Internazione sui Diritti Umani

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Il modello di integrazione in Svizzera è “a tempo”
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I numeri necessari ad una rivolta armata

Nel caso che venisse attuato un piano di destabilizzazione, magari per contrastare una totale adesione italiana alla Silk Belt (Nuova Via della Seta), sia per numero che per qualità dell’armamento in dotazione (e addestramento) le forze di polizia sarebbero pronte a respingere un attacco “interno”?

Nuova via della seta: il mondo visto da Oriente che conviene all’Italia
http://federicodezzani.altervista.org/nuova-via-della-seta…/

Come già operato precedentemente in Siria, Bosnia, Libia, questi potrebbero essere i numeri da cui attingere per un esercito proxy (proxy army=esercito creato ad hoc che combatte per conto altrui), tenendo conto che il rifornimento di armi leggere, bombe a mano e RPG sarebbe piuttosto agevole attraverso le varie mafie italiane e trafficanti stranieri “residenti” in Italia su comando di servizi di intelligence già responsabili della trentennale operazione Stay Behind:
– 220,000 sono i dati ufficiali sui “richiedenti asilo”, ma in questo numero non si tiene conto dei fuorisciti irregolarmente dai centri SPRAR ed espulsi (solo su carta). Ad oggi il numero si ritiene sia tra 400,000 e 500,000. Nessuno lo sa di preciso da quando è stata messa in atto la “migrazione” nel 2012. Un esempio per tutti i casi di “fuggitivi”. Nel 2015, in un singolo centro accoglienza del Veneto a fine anno fecero perdere la tracce 31 “migranti” su 33. Dei due dei quali si evve notizia, erano fuggiti in Svezia.
– 435 mila immigrati irregolari. Sono l’altra “forza sul campo” da cui un esercito proxy attingerebbe le maggiori risorse, poiché la maggior parte di essi sono già dediti a razziare, stuprare e generlamente “lavorare” per la criminalità organizzata.
– stranieri regolari ma non residenti 410 mila.
– Gli stranieri non comunitari sono circa 3 milioni 500 mila.

Quindi, sui quasi 5 milioni di stranieri extra-comunitari (di cui 1,4 milioni sono musulmani), in uno scontro creato ad arte “tra religioni” da quale parte credete si schiererà quella parte significativa percentuale degli immigrati regolari in Italia? Sugli irregolari, molti dei quali già contigui alla criminalità o facenti parte, parliamo di almeno 600,000 potenziali “miliziani”.

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In tutti i conflitti “a bassa intensità” sono stati necessari numeri veramente esigui di armati per gettare in stato di guerra intere floride nazioni. Come la Bosnia negli anni ’90, 60,000 armati contro una popolazione di 4 milioni. Una frazione di popolazione (o più preferibilmente di miliziani fatti giungere come immigrati o clandestini) simile, che da un giorno all’altro scende nelle strade occupando quartieri, villaggi e città. Gli stessi numeri sono stati riprodotti in Siria e Libia all’inizio del conflitto etero-diretto dalle potenze occidentali che opprimono poi molti Paesi che sono nella stessa NATO. E l’Italia è nel mirino non da oggi per motivi geo-politici, finanziari, o di semplice concorrenza industriale.

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Per innescare delle rivolte generalizzate basterebbe chiudere i rubinetti del “pocket money”, la diaria giornaliera di 2,5€ erogante ad ogni richiedente asilo ospitato. La diaria dovrebbe per legge essere formita nella seguente modalità. Spendibile solo con una tessera magnetica da utilizzare e solo per l’acquisto di un paniere predeterminato di beni presso esercizi commerciali locali precedentemente selezionati dalle Prefetture. Questa norma è completamente inapplicata e forse neppure le cosidette “cooperative” che gestiscono le “forze in campo” ne sono al corrente.

L’Europa Sta Murando l’Italia. E Prima o Dopo i Migranti Avranno Fame e Freddo.
http://www.rischiocalcolato.it/…/leuropa-sta-murando-litali…

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Frequenti controlli di frontiera attuati dall’Austria su autoveicoli (autocarri quasi sempre) dal 2016 anche ai valichi di frontiera minori come quello di Resia.

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Gruppi di migranti nigeriani che in un primo momento collaboravano con le mafie per lo sfruttamento della prostituzione ed il traffico delle droghe, ora stanno organizzando bande paramilitari per controllare il territorio italiano”, a rivelarcelo un articolo del “Times” del 29 giugno 2017, a cui si sono aggiunte pubblicazioni del “The Guardian” dell’agosto scorso. Parlano di gang criminali nigeriane e centrafricane che operano in Italia, già soprannominate dall’intelligence britannica “I Vichinghi”: “I membri sono soliti portare il machete come arma – riferiscono le fonti britanniche – hanno prima controllato il traffico di esseri umani, ed oggi usano il capoluogo siciliano come punto d’approdo e smistamento in Italia per centinaia di migliaia d’immigrati clandestini”.
Secondo la stampa inglese il territorio italiano sarebbe ora a forte rischio di “tribalizzazione territoriale”, ovvero le bande di migranti potrebbero appropriarsi di aree e difenderle come usano fare nelle zone del centro Africa già attraversate da guerre civili e atavici conflitti tribali.
Rodolfo Ruperti, capo della polizia di Palermo, aveva dichiarato al Times che “la gang dei Vichinghi è sorta mentre la polizia sgominava l’organizzazione dell’Ascia Nera (struttura mafiosa nigeriana in Italia): quando elimini una gang, subito altre vengono a colmarne il vuoto”. Secondo le fonti britanniche si sarebbe ormai a cospetto di “organizzazioni molto gerarchiche, con capi presenti in ogni città”.
Il rischio secondo gli inglesi è che, messi alle strette (o progettando una supremazia sugli italiani) potrebbero anche armare i centri d’accoglienza, e coloro che vivono nei palazzi occupati, per fronteggiare le forze dell’ordine in eventuali focolai di guerriglia urbana: l’esempio dello sgombero nei pressi di Roma-Termini avrebbe potuto avere di queste conseguenze.
L’ulteriore restrizione dei flussi migratori verso la Gran Bretagna sarebbe stata operata dal governo di Londra dopo le relazioni dell’intelligence. Di più, il caso italiano sarebbe oggetto di studio e preoccupazione, al punto che Scotland Yard avrebbe consigliato maggiore controllo sui voli in entrata dall’Italia, e perquisizioni accurate sui vettori su rotaia e gomma che attraversano il canale. Dal canto loro i francesi hanno già in due occasioni fronteggiato gruppi paramilitari nelle banlieue parigine, ricorrendo all’esercito in supporto alla Gendarmerie. Ma la politica italiana sarebbe quella di non allarmare la popolazione circa il rischio d’assalti da parte di gruppi “paramilitari extracomunitari”. Anche se bande sudamericane avrebbero già il controllo d’una decina di edifici a Milano e d’una zona non ben definita a Genova. Va rammentato che lungo l’Adriatico sarebbero già state segnalate bande di africani. Qualche funzionario di polizia ventila che ordini superiori avrebbero minimizzato il fenomeno, etichettandolo come ininfluente sotto il profilo dell’ordine pubblico. Evidentemente necessita attendere che si manifestino con i fatti, e cioè non basta qualche stupro o rapina per gridare al fenomeno diffuso.
Occorre che bande paramilitari di migranti assalgano aziende agricole e piccoli centri rurali, che s’approprino arma alla mano di pezzi del Paese… allora forse lo Stato democraticamente sonnacchioso si desterà.”

http://www.opinione.it/societa/2017/09/14/ruggiero-capone_migranti-nigeriani-paramilitari-times-the-guardian/

https://www.thetimes.co.uk/edition/world/nigerian-gangs-join-forces-with-mafia-to-run-vice-rings-in-sicily-0blsknrkf

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“Al 3° Reggimento Alpini sono stati condotti corsi di qualifica in “urban operations” e controllo della folla” (fonte: Esercito Italiano, giugno 2018)

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Nella guerra assimetrica tipica degli scenari bosniaci e siriani, un esercito nazionale chiamato ad intervenire si trova in una enorme condizione di svantaggio. Un difensore di un centro abitato ha un vantaggio tattico di 10 a 1 rispetto agli attacanti. Nel caso dell’Isis (del quale vi sono decine di migliaia di miliziani dormienti in Europa), è ancora più grande dato che i suoi combattenti hanno messo in atto tattiche estremamente inumane tese a scoraggiore ogni attacco. Mettere in gabbie portatili i civili. Oppure negli edifici collegati con esplosivi e provocare l’attacco con un cecchino sul tetto in modo da far uccidere i costretti all’interno. Uccidere chi fugge dal centro abitato da loro occupato.
Antony Beevor on how Germany and Britain are learning the art of urban warfare

https://www.thetimes.co.uk/article/antony-beevor-on-how-germany-and-britain-are-learning-the-art-of-urban-warfare-nbnfkbnzc?shareToken=a998fcca189075f5137717aa60c4d897

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Soldati della Brigata Franco-Tedesca in esercitazione di guerra urbana, nella quale i difensori hanno un enorme vantaggio sugli attacanti. (Fonte JANA NEUMANN/BUNDESWEHR)

Prologo di guerra civile in Germania. La rivolta tedesca anti-accoglienza cominciò così dopo i primi casi di stupro. Centinaia, poi migliaia, di centri richiedenti asilo dati alle fiamme ogni anno

Nel grafico il numero di centri accoglienza dati alle fiamme o danneggiati dalla popolazione tedesca secondo i dati del Servizio Segreto Federale BKA e la Fondazione AAS.
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Es brennt in Deutschland (La Germania brucia)
https://www.zeit.de/politik/deutschland/2015-11/rechtsextremismus-fluechtlingsunterkuenfte-gewalt-gegen-fluechtlinge-justiz-taeter-urteile

 

 

La prima arma di guerra contro un popolo
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Già ora i “profughi” mettono in campo una delle più atroci armi di occupazione. Lo stupro seriale e diffuso ovunque, praticamente in ogni provincia e città italiana negli ultimi tre anni.

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“Europa arancia meccanica. Italia arancia meccanica. Rimini arancia meccanica. Il primo dovere di un popolo è garantire la sicurezza delle donne. Tra gli appartenenti allo stesso popolo c’è un patto di non aggressione. Chi viola questo patto è considerato un criminale, perseguito e disprezzato. Chi non appartiene a quel popolo non riconosce quel patto.
Il cosiddetto multiculturalismo, persone di etnia e lingua diversa, con strutture etiche diverse e una diversa maniera di concepire i rapporti uomo e donna che convivono su uno stesso territorio, è un’utopia mortale che permetterà lo sterminio della civiltà più impalpabile ed etera da parte di quella più brutale. Chi non appartiene a quel popolo non riconosce quel patto di non aggressione e se lo viola non è considerato un malvagio dai propri pari. Non da tutti. Ed è considerato un eroe da parecchi dei propri pari.
Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi oltretutto nullafacenti, senza la dignità e la stanchezza che dà un lavoro, sradicati dal proprio contesto, privi di controllo sociale, mantenuti in una situazione di irresponsabilità, di impunibilità e di non rintracciabilità , è un crimine che può portare solo in una direzione: l’annientamento di un popolo. Sono tutti maschi in età militare, 15/45 anni, senza donne, coesi dall’appartenenza a una stessa religione, una religione che vieta la convivenza pacifica, che ordina l’aggressione agli infedeli, che permette ufficialmente lo stupro delle loro donne. (Il Corano nella sura 4:24 “E vi sono vietate le mogli sposate di altri popoli a meno che non siano cadute nelle vostre mani come prigioniere di guerra o schiave comprate”).
George Orwell affermava che tutti devono essere armati, essere armati deve essere obbligatorio. Deve essere vietato essere disarmati. Un popolo dove ogni operaio ha un fucile, afferma George Orwell è un popolo dove le ingiustizie e l’arbitri resteranno piccoli. Chi non è in grado di combattere, di combattere fisicamente per la propria libertà, la perde. Alla violenza si risponde con la forza. Gli orchi si fermano militarmente.
“Il dialogo risolve tutto”. L’indignazione e la collera sono sbagliati. Le armi uccidono. Fregnacce. La crudeltà uccide. Le armi uccidono oppure proteggono.
Esistono i lupi . Esistono coloro che hanno consegnato ai lupi le chiavi dell’ovile. E poi ci sono i cani da pastore. Chiunque vi voglia buoni, compassionevoli fino al suicidio, incapaci di indignazione e collera, le due fondamentali emozioni di difesa, e soprattutto disarmati, sia fisicamente che spiritualmente , in realtà vi vuole morti. Oppure schiavi.”

Introdurre in un territorio centinaia di migliaia di maschi è un crimine
https://www.maurizioblondet.it/introdurre-un-territorio-centinaia-migliaia-maschi-un-crimine/

Sull’onda della propaganda migrazionista non poche donne cadono vittime della “tolleranza” dei “migranti”
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Migranti: la dura lezione di Colonia continua
https://www.loccidentale.it/…/migranti-la-dura-lezione-di-c…

 

Una professoressa musulmana predica stupri di non musulmane (ma anche uomini, la sodomia è diffusa nel mondo islamico “per non dispere il seme” secondo il Corano) come schiave o prigioniere di guerre. Al Cairo Festival nel 12 settembre 2014, Suad Saleh dell’Università di Al-Azhar dice che i musulmani possono catturare i non musulmani come schiavi e violentarli come bottino di guerra: “diventano proprietà del comandante dell’esercito o di un musulmano, e lui può fare sesso con loro proprio come fa sesso con le sue mogli “.
Contesto sul Corano:
4:36 “(Mostra) benignità ai genitori, e ai parenti prossimi, e orfani e bisognosi, e al prossimo che è parente (a te) e al prossimo che non è parente, e il
compagno di viaggio e il viandante e (gli schiavi) che possiedono le tue mani giuste. ”
4:92 “Non è un credente che uccide un credente se non per errore. Chi ha ucciso per errore un credente deve liberare uno schiavo credente e pagare il denaro del sangue alla famiglia degli uccisi, a meno che non lo rimettano come una carità. Se lui (la vittima) è di un popolo ostile a te, e lui è un credente, allora (la penitenza è) per liberare uno schiavo credente “.
23: 5-6 “E chi custodisce la loro modestia – Salva dalle loro mogli o dagli (schiavi) che possiedono le loro mani giuste.” 24:31 “E di ‘alle donne credenti di abbassare il loro sguardo ed essere modesti, e di mostrare il loro ornamento solo quello che è evidente, e di disegnare i loro veli sul loro seno, e di non rivelare il loro ornamento se non ai loro mariti o padri o padri dei mariti, o dei loro figli o dei figli dei loro mariti, o dei loro fratelli o figli dei figli o delle sorelle dei loro fratelli, o delle loro donne, o dei loro schiavi.
24:58 “O voi che credete, lasciate che i vostri schiavi, e quelli di voi che non sono venuti alla pubertà, chiedano il congedo di voi tre volte (prima che entrino in vostra presenza).” 33: 25-26 “Allah respinse i miscredenti nella loro ira, non hanno ottenuto alcun bene, Allah ha evitato il loro attacco da parte dei credenti, Allah è sempre forte, potente e ha portato quelli del popolo della Scrittura che li ha sostenuti dal loro roccaforte e getta il panico nei loro cuori, alcuni li uccidono e ne rendi prigionieri alcuni
33:50 “O profeta!
Ti abbiamo reso lecito le tue mogli a cui hai pagato le loro doti, e coloro che hanno la tua destra di quelli che Allah ti ha dato come bottino di guerra “.
33:55 “Non è peccato per loro (le tue mogli)
conversare liberamente con i loro padri, o i loro figli, oi loro fratelli, oi figli dei loro fratelli, oi figli delle loro sorelle o delle loro stesse donne, o dei loro schiavi.
Islamic scholar ‘says Allah allows Muslim men to RAPE non-Muslim women to humiliate them
https://www.express.co.uk/news/world/635942/Islam-Scholar-Saud-Saleh-Cairo-Slavery-Muslim-Women-Pagan-ISIS-Al-Azhar-University-Egypt
VIDEO Female Muslim ‘professor’ preaches rapes of non Muslims as slaves, Egypt
https://youtu.be/hzTNtDtBiUk

 

Opuscolo informativo tedesco per educare i “profughi” a non molestare le donne.

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“Non importunare e toccare sessualmente le donne”. Istruzioni per i profughi in una piscina in Germania

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La copertina di un popolare periodico polacco dopo il brutale assalto ad una turista polacca e del suo compagno nell’estate 2017 e sotto la “dotta” opinione di un mediatore culturale operante in un centro di accoglienza richiedenti asilo
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Il caso Pamela a Macerata
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Il Capo della Polizia di Oslo afferma, dai dati dell’ultimo decennio, che la capitale norvegense è in mano agli stupratori islamici immigrati e profughi

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Il decalogo civico dopo gli stupri e l’assasinio della giovane Mia nella città tedesca di Kandel (che hanno prodotto centinaia di marce popolari in tutta la Germania).

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“Alle ragazze veniva insegnato di non accettare caramelle dagli sconosciuti. Occorreva essere assai criminalmente abili per abbassare le difese contro i predatori e disattivare gli archetipi dell’Uomo Nero e dell’Orco. Occorreva apparire rassicuranti e sfruttare l’inganno del “clima amicale”, appunto.
Oggi l’Uomo Nero e l’Orco non solo non sono più tali ma tanto più appaiono poco raccomandabili più sono solo nuovi simpatici amici che si è incoraggiate a frequentare.”

Il swarm attack di Capodanno in Germania è terrorismo sessuale
ilblogdilameduck.blogspot.com/2016/01/il-swarm-attack-di-capodanno-in.html

Gli attacchi sessuali nelle maggiori città europee nella notte di Capodanno 2016

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In Germania, per #stupro e violenzasessuale, il numero di reati è aumentato del 42% rispetto all’anno precedente. La percentuale sul totale di criminali stranieri è del 37%
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In Africa è piuttosto generalizzata la credenza popolare che fare sesso con una donna (sopratutto giovane) porti a guarire dall’AIDS. Nella immagine una campagna di sensibilizzazione per contrastarla.
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“Non solo, nel mondo islamico è diffusa anche la pedofilia. Maometto fra le sue mogli aveva Aicha di 10 anni e nel Corano si parla di un paradiso dove si allude alla servitù dei bambini nei confronti degli uomini: «A godersi quello che il loro Signore avrà dato loro. Il loro Signore li avrà preservati dal castigo della Fornace…[Sarà detto loro]: “Mangiate e bevete in serenità, [ricompensa questa] per quel che avete fatto!” [Staranno] appoggiati su divani disposti in ranghi e daremo loro in spose le fanciulle dai grandi occhi neri…Provvederemo loro i frutti e le carni che desidereranno…E per servirli circoleranno tra loro giovanetti simili a perle nascoste».”
“Predicavo la violenza dell’islam, poi Gesù mi parlò”
http://www.lanuovabq.it/it/predicavo-la-violenza-dellislam-poi-gesu-mi-parlo

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Ultimo Capodanno a Berlino. Una safe-zone per donne vittime di molestie sessuali e stupri.

Una ragazza tedesca di 16 anni accusa la follia del manicomio “accoglienza”:
Sono così spaventata ovunque. Ad esempio se io e la mia famiglia usciamo insieme, o se vedo un film con i miei amici. Di solito resto fuori solo fino alle 18 in inverno, ed è così spaventoso. È solo molto difficile vivere giorno per giorno come donna.
Dietro l’esperienza di riconoscere un pericolo è una precauzione importante per la nostra sopravvivenza. I sostenitori multiculturali vogliono stordire esattamente questo istinto facendoci credere che siano solo “casi isolati”. Un insulto per la nostra capacità di osservazione
e la nostra intelligenza. Così come l’esperienza di tutti i giorni e il senso comune dimostrano l’aumento del rischio di attacchi da parte delle masse islamiche importate. I giovani. i politici rifiutano questo fatto. Di rimandare indietro al confine “solo i criminali” è solo la via lecita secondo loro. Ma in tal modo, la nostra politica rende donne e bambini soggetti cavia per il rischio di stupro non da qualche soggetto ma da una massa importata qui. Di un potenziale violentatore, lo sappiamo sempre in seguito.”
Bibi Wilhailm VIDEO
https://youtu.be/uAJKooEzdHQ

 

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Donne uccise: nessuna bugia

Da un anno è nato un coordinamento europeo per la difesa delle donne. Ogni notizia di molestie e aggressioni a donne e minori taggatelo con #db120 
Video #db120
https://youtu.be/RJxU8iiyOS0
The real metoo – German women rise up! 
http://www.120db.info

Il racket dell’elemosina

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Presenti oramai in ogni centro storico, supermercato, mercato ambulante, ospedale (sopratutto dove sono di passaggio persone anziane) i “migranti” chiedono l’elemosina a fronte di tutti i servizi e beni primari e secondari di cui godono nei centri accoglienza.
Questa invasione è dovuta sostanzialmente al “business della criminalità nigeriana che si è allargato a un ulteriore nuovo settore, non violento, almeno non nella forma esteriore, ma sempre più radicato ed esteso, sia in termini di indotto, sia in termini di numeri di individui coinvolti: è il business dell’accattonaggio.
Un numero crescente di individui, giovani maschi africani, riempiono le città, si posizionano fuori dai centri commerciali del centro e delle periferie, nei parcheggi degli ospedali e degli edifici pubblici, davanti alle Chiese, ai negozi e alle banche. La maggior parte è composta da nigeriani, che al mattino lasciano i centri di accoglienza in cui sono ospitati dallo Stato, per prendere posizione nei punti strategici identificati dall’organizzazione che li sfrutta. Ma ci sono anche individui regolarizzati, alcuni con famiglia in Italia.
Si tratta, in entrambi i casi, di soggetti che sono in debito nei confronti dell’organizzazione criminale nigeriana, che in genere è legata ai gruppi operanti in Nigeria che gestiscono il traffico illecito di esseri umani attraverso la Libia e il Mediterraneo.
Non sono soli, si muovono in gruppo, all’interno di un’organizzazione affinata, capace di distribuire razionalmente le risorse sul terreno con squadre di trasporto, di garantire il “controllo del territorio” con nuclei di vigilanza, e di creare una “cornice di sicurezza” allontanando gli altri professionisti dell’elemosina, o le persone che povere lo sono sul serio.
L’organizzazione impone gli “strumenti di lavoro” da utilizzare: sempre un cappellino da baseball usato per impietosire i passanti e per far intendere, attraverso il “linguaggio non verbale”, il proprio stato di necessità; ma anche un telefono cellulare, con cui rimanere in contatto con l’organizzazione e per ricevere istruzioni.
È una presenza che in molte città, attraverso la violenza e l’intimidazione, è riuscita in meno di due anni a scacciare dal mercato dell’elemosina la criminalità etnica Rom, gestita da gruppi provenienti dalla Romania. Il che fa capire quanto potente sia ormai la criminalità nigeriana.”
Come funziona il racket dell’elemosina della mafia nigeriana
https://www.panorama.it/news/cronaca/come-funziona-il-racket-dellelemosina-della-mafia-nigeriana/

 

Inoltre, i “migranti” che elemosinano (allo stesso scopo dei precedenti zingari) sono delle sentinelle sul territorio per altre attività della criminalità africana (in cooptazione con quella del Sud Italia) come lo spaccio di droga, la prostituzione, i furti in appartamento e attività commerciali, l’estorsione, e via dicendo.

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Non di rado, al rifiuto di donargli l’euro del carrello o “per mangiare”, reagiscono con violenza

Chiede l’elemosina, viene allontanato ed estrae un coltello: profugo denunciato
http://www.cesenatoday.it/cronaca/chiede-l-elemosina-viene-allontanato-ed-estrae-un-coltello-profugo-denunciato.html
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Pocket money e raffredamento climatico quali miccia della rivolta?

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Con la scusa di una crisi economica improvvisa, magari in uno dei prossimi duri inverni del Minimo Solare, i “profughi” verrebbero indotti alla rivolta dalla mancata consegna della diaria e dalla penuria alimentare generalizzata (inverno 2017/18, per le condizioni di gelo perduranti nel Regno Unito le più comuni – come i cavoli – verdure sono state razionate).

Come il “pocket money” dovrebbe essere erogato secondo la legge.
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Le prime avvisaglie ci sono già state
Mancano i fondi, 20 mila profughi fuori dalle strutture di accoglienza
http://www.corriere.it/…/mancano-fondi-20-mila-profughifuor…

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Ecco come potrebbero essere fatte giungere in Italia quantità cospicue di armi per i “profughi”.
Diecimila armi sequestrate in Spagna
https://www.armimagazine.it/diecimila-armi-sequestrate-spa…/

PROFUGHI ERIGONO BARRICATE E BLOCCANO AUTO

Per i migranti spese fino a 4,6 miliardi quest’anno – Un miliardo in più del 2016
http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/…/per-migra…

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Scenari di destabilizzazione attraverso i “profughi” trapelano dagli altri Paesi Europei
L’allarme dei servizi segreti francesi: “I migranti provocheranno una guerra civile”
http://www.ilgiornale.it/…/lallarme-dei-servizi-segreti-fra…

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La Mitteleuropa unisce gli eserciti contro i migranti illegali
http://www.analisidifesa.it/…/la-mitteleuropa-unisce-gli-es…

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La Svizzera rafforza i controlli lungo il confine italiano. Boschi setacciati a caccia di ladri e profughi
http://www.ilsole24ore.com/…/svizzera-rafforza-controlli-co…

Manifestazione dei movimenti per la casa dopo lo gombero del palazzo occupato da rifugiati eritrei e somali in Via Curtatone

E da qualche voce libera in Italia
Migranti, Souad Sbai: “E’ già invasione. Ue ferma, meglio accordi con Putin e Assad”
http://www.intelligonews.it/…/migranti-souad-sbai-e-gia-inv…

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Sbarchi di massa, l’Ucraina del Mediterraneo
http://federicodezzani.altervista.org/sbarchi-di-massa-luc…/

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Nel biennio 1991-1922, in Bosnia la guerra venne innescata da qualche decina di migliaia di “miliziani” su un totale di 5 milioni di abitanti. Le armi ai “miliziani” vennero distribuite qualche mese prima della “rivolta” sopratutto nelle città. Prima, per diversi anni, le diverse “etnie” vennero contrapposte le une contro le altre sui media, negli scontri tra tifoserie calcistiche e via dicendo. La crisi economica creata ad arte depletando la moneta nazionale, il blocco dei conti correnti, l’impoverimento generale. Nessun popolo in uno stato di relativo benessere pensa seriamente a fare la guerra, sopratutto in casa propria.
In Siria, diversamente, i primi scontri avvennero anche nelle città ma con la caratteristica di una loro capillare diffusione sull’intero territorio nazionale a partire da piccoli villaggi. In particolare, nelle zone più isolate e meno controllabili militarmente.

Come già ribadito gli stessi elementi (parcellizzazione dei centri accoglienza, importazione di elementi radicali religiosi, etc) sono presenti ora in Italia.

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Gli inverni sempre più lunghi e rigidi porteranno ad una ulteriore drammatica degenerazione del clima sociale attuale.

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Nello scorso inverno 2016-2017, nei supermercati della Gran Bretagna, si è ricorsi al razionamento delle verdure come i cavoli. É una misura imposta dal governo inglese che non si registrava dalla Seconda Guerra Mondiale. Una prolungata e reiterata per alcuni inverni di carenza di cibo potrebbe scatenere rivolte generalizzate sopratutto da parte dei migranti avezzi a maniere spicce per risolvere le loro necessità.

L’Europa Sta Murando l’Italia. E Prima o Dopo i Migranti Avranno Fame e Freddo.
http://www.rischiocalcolato.it/…/leuropa-sta-murando-litali…

Iceberg lettuces and broccoli rationed as vegetable crisis hits supermarkets
“A causa delle condizioni meteorologiche avverse in Spagna, si è verificata una carenza di lattuga. Al fine di assicurare la disponibilità per tutti i consunmatori stiamo razionando l’acquisto a 3 pezzi per persona. Ci scusiamo per qualsiasi disagio occorso.”
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“Carenza di ortaggi: come convivere con il razionamento di lattughe nei supermercati”
What is causing the 2017 vegetable shortage and what does it mean for consumers
“Cosa ha provocato nell’inverno 2017 la carenza e il razionamento dei vegetali per i consumatori?”

Il clima, come è sempre stato noto dalle antiche civiltà più evolute, è governato dal Sole.
Il Ciclo 24 sta registrando la minore assenza di macchie solari da 200 anni. L’alba della nuova Piccola Era Glaciale è in realtà già iniziata almeno dal 2015, ma si attende la prima eruzione vulcanica “effetto Tambora” per registrare gli effetti ancora più di massa e devastanti sulle società di estese aree del Pianeta, in particolare nell’Emisfero Settentrionale.

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Periodi caldi e freddi si sono sempre alternati nella Storia. La minore attività solare sta già determinando, come sempre accade in coincidenza con i minimi solari, una aumentata attività vulcanica e tettonica (terremoti). Queste condizioni di per sè già accentueranno scontri sociali per penuria di beni essenziali, ma se non si disinnescherà la “bomba migratoria clandestina” allora la guerra civile sarà alle porte.

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Qualche illuminato analista di macro-tendenze ha ipotizzato che la maggior parte dei profughi accolti in Europa ritornerebbe ai propri Paesi di origine ai primi duri inverni del nuovo Minimo Solare come illustrato anche in questo articolo sulla stampa inglese
https://www.express.co.uk/news/world/637284/Refugees-asylum-bids-Europe-too-cold-migrant-crisis
Purtuttavia non appare che in Svezia, devastata da orde di “migranti” e da migliaia di stupri etnici, benefici di una inversione di tendenza migratoria, essendo un paese scandinavo con un inverno piuttosto rigido rispetto alla Europa Centrale.

Il quadro geo-politico dietro la “migrazione”

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Quando USA e UK decideranno che l’Euro imploderà, diventerà evidente a cosa sarà servita l’importazione di profughi-miliziani da sparpagliare in giro per l’Europa.

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“Con l’immigrazione gli Usa tengono le principali nazioni europee per le palle. Tale immigrazione, per la maggioranza dai paesi islamici, e in cui i centri religiosi finanziati da Arabia Saudita e Qatar hanno un ruolo preponderante, è il terreno da cui possono sorgere gravi disordini interni, qualora qualche governo europeo si allontanasse dalla retta via. Inoltre, gli islamisti sono, fin dalla guerra in Afganistan, un importante strumento con cui gli Usa combattano la Russia e i suoi alleati, ma essendo la manovalanza islamista mossa dall’odio verso l’occidente ogni tanto questa deve essere motivata, gli si deve dare soddisfazione con qualche attentato in Europa che guarda caso colpisce sempre la gente comune e mai esponenti delle classi dominanti. Ecco perché gli islamisti hanno così ampia libertà di movimento e le forze di polizia sono sempre così “inefficienti” nei loro confronti.” (Gennaro Scala)

La Nuova Via della Seta ha come passaggio, e terminale determinante, l’Italia. L’oligarchia finanziaria oscura (detta Deep State, utile visionare la serie televisiva) che governa i Paesi anglosassoni, così come le “colonie” europee, preferirà gettare nel caos e nella guerra (all’occorrenza) le nazioni strategiche come l’Italia piuttosto che cedere il campo al ridimensionamento finanziario mondiale del Dollaro in favore delle potenze lungo la Via della Seta, come Cina, Russia, India.

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Indottrinamento ideologico e di schieramento per i futuri miliziani armati?
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“Quello che sta veramente accadendo è semplicemente il tentativo di de-nazionalizzare gli stati nazionali attraverso l’uso di migranti non assimilabili. Se fosse solo un problema demografico come viene raccontato, sarebbe prioritario mettere gli italiani in condizione di non emigrare (oltre 200 mila nel 2015 di cui 107 mila ufficialmente), o sarebbe piu conveniente l’immigrazione di popolazioni a noi più affini. Gli ucraini se potessero verrebbero in massa. Affini etnicamente e religiosamente, avrebbero il vantaggio che i loro figli sarebbero totalmente assimilati, senza ghetti di emarginati rancorosi di tipo francese o statunitense. Ma questo non va bene. Perché quello che serve è proprio l’immissione di popolazioni che non possano assimilarsi. Per destabilizzare e permettere il controllo remoto dello stato-colonia. Tutto questo in qualche maniera richiama la decolonizzazione dell’impero britannico, quando dal 1947 le colonie ottennero l’indipendenza e i britannici disegnarono i confini in modo da non regalare mai una omogeneità etnica. Un simpatico lascito di caos. Le élite che controllano gli Stati Uniti si stanno preparando al dopo-Nato e un’Europa massacrabile da conflitti interni è quanto di più auspicabile.” (Massimo Contini)
http://sardegna.admaioramedia.it/siem-pilot-lincredibile-a…/

Lezioni di odio politico

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Dirigente Nazionale del PD usa toni ripresi dallo slogan armato delle Brigate Rosse
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Allodi ex ministro nel Governo D’Alema e capo della segreteria politica di Bassolino

 

 

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Viterbo. Foto ad uso dei media mainstream e realtà.

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Carbone, Dirigente Nazionale PD, si autominaccia per far crescere il clima di odio politico, prodromo di una guerra civile.
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In Italia potrebbe prepararsi qualcosa di simile. I “migranti” vengono dislocati sopratutto in piccoli centri abitati dove sono assenti forze di polizia e popolati prevalentemente da anziani. Un alto dirigente del Nord-Est di una nota associazione nazionale cattolica caritativa ha ammesso confidenzialmente che “prediligiamo il loro confinamento in gruppi di 8-12 in piccoli centri isolati, poiché non riusciamo già ora a controllarli in grandi concentrazioni. Nel caso di disordini è più facile isolarli, e reprimerli eventualmente. Anche perché le forze di polizia sono scarse e non dotate di mezzi per contrastare eventuali grosse rivolte”.

La parcellizzazione della “accoglienza” sul territorio nazionale è un fatto più che documentato.

Profughi e Migranti: il Piano della Regione prevede il “ripopolamento” dei piccoli Comuni fino al 2020
http://www.oggicronaca.it/profughi-e-migranti-il-piano-del…/

Se veramente c’è necessità di un ripopolamento (ma si stava così male negli anni ’60 in 50 milioni di Italiani?) perché non attingere a qualche milioni di Italiani all’estero creando le condizioni per il loro rientro e fermando la emoragia demografica dei 200,000 espatriati ogni anno?

ITALIANI RESPINTI ALLA FRONTIERA

E, abbiamo bisogno di nuovi poveri con quasi nessuna formazione se non analfabeti per “ripopolare” l’Italia?

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Le menti dietro a queste opere di ingegneria sociale sono sempre le stesse da oltre un secolo

Il Tavistock Institute e la guerra all’umanità
http://www.parrocchie.it/…/asc…/tavistock_controllo_2013.htm

Il primo stadio della guerra non dichiata è già qui, ora

Già ora le illegalità (in maggior parte permesse da istituzioni e coperte dai media) ad opera dei “profughi” non si contano replicandosi di fatto nello stesso schema esponenziale di reati, praticamente in ciascun centro di accoglienza dgli oltre 4000 attualmente aperti in Italia.

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Sembra esservi sempre uno schema di escalation comune, per ciascun centro di accoglienza, dei reati ad ogni arrivo di un nuovo contingente di richiedenti asilo:

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Reggio Calabria, immigrato rifiuta panino e scatena il caos: disordini in pieno centro
http://www.strettoweb.com/…/reggio-calabria-immigra…/454716/

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Roma, paura in un bar all’Aurelio, no a sigaretta scatena la furia: straniero aggredisce una famiglia
http://www.ilgazzettino.it/…/aurelio_bar_tunisino_chiede_si…

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Migranti gettano la spesa per la strada, scoppia l’ira dei residenti
http://corrierealpi.gelocal.it/…/migranti-gettano-la-spesa-…

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Profughi rubano bici
http://www.notiziaoggivercelli.it/…/profughi-rubano-bici-pr…

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Profugo ruba una bici e cerca di rivenderla al proprietario per 20 euro
http://www.cesenatoday.it/…/cesenatico-profugo-ruba-una-bic…

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Protesta dei migranti a Trento. Chiesta l’espulsione
http://www.radioetv.it/…/18611-protesta-dei-migranti-a-tren…

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Spaccio in mano ai profughi: sgominata banda di 12 migranti
http://www.ilgazzettino.it/…/spaccio_in_mano_ai_profughi-22…

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Giovane violentata vicino a Rovereto: test del Dna per 70 migranti, ma il colpevole potrà fuggire
http://www.secoloditalia.it/…/giovane-violentata-vicino-a-…/

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Immigrato toglie l’arma a un vigile e spara: forse ripresa la drammatica scena
http://www.lanazione.it/…/immigrato-disarma-vigile-spara-1.…

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Notte da incubo su nave per Napoli Passeggeri derubati da cinquanta migranti espulsi
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/…/notte-incubo-na…

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Centrale, profughi aggrediscono soldati: due feriti e un arresto
http://milano.corriere.it/…/centrale-reagiscono-controlli-i…

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Profughi, l’ombra della malavita nell’accoglienza in hotel
http://www.teleromagna24.it/…/rimini-profughi-la-m…/2016/11/

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I mezzi pubblici, usati dai “profughi”, diventano spesso drug-shuttle (trasporti veloci di droga) con un meccanismo ben collaudato. Lo spacciatore scortato da 4-6 compari collegate perennemente via smart-phone. Oltre ai consuetudinari problemi di ordine pubblichi da parte di coloro che prentendono di avere qualsiasi diritto, come fossero dei bambini viziati.

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La “pausa”, ma il numero dei miliziani è vicino al suo obiettivo programmato

Deve ora insospettire il “cambio di rotta” della stessa UNHCR che propone “campi profughi in Africa per controllare le richieste di asilo”. Quello che già operava efficacemente il “regime” di Gheddafi ed eliminato il quale è stata creata la “rotta verso l’Europa”. Nella geo-politica, quando ci sono numeri importanti in gioco, quasi nulla avviene “per caso” o per “inadeguatezza”.
Si avvicinano le elezioni in Italia, un “cambio di rotta”, quanto meno mediatico, era comunque opportuno per non alimentare i partiti considerati populisti dalle forze politiche che patrocinano l’importazione clandestina di decine di migliaia di “profughi” (giovani in età di leva) ogni mese.

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Incombono le elezioni ed il governo “scopre” la regia dietro gli sbarchi
http://federicodezzani.altervista.org/incombono-le-elezion…/

Il recente appello di Mattarella “sul traffico umani: Europa lo combatta. Crimine atroce!”, in adesione alla nuova linea “traffico da combattere”, potrebbe rientrare perfettamente nello schema di importazione di un esercito proxy pronto all’uso. “Accogliamoli tutti” non serve più.
Ora c’è un sufficiente numero di potenziali “miliziani” pronto ad essere armato (alla ribellione è già “formato” nei centri SPRAR con scioperi della fame, marce e distruzioni varie) poiché potenzialmente almeno il doppio delle forze pronto operative presenti in Italia. Anche solo una rivolta non armata generalizzata sarebbe molto difficile da contenere con gli attuali numeri in campo. Anzi, potrebbe iniziare così. Caos generalizzato e “zone franche” (non controllate da nessuno) nelle quali fare giungere le armi necessarie all’innesco della guerra civile (oltre a quelle distribuite anzitempo). Si aggiungerebbero probabilmente attacchi hacker ai sistemi informatici portanti dello Stato (sistemi energetici, di comunicazione e di trasporto) crollo del mercato finanziario, blocco dei conti correnti, e attacchi alla popolazione con auto-bomba (abbiamo già conosciuto la Strategia della Tensione per 30 anni). In Bosnia e Siria, la cosidetta “guerra civile”, ricordiamolo ancora, iniziò e fu preparata con modalità simili a quelle che stiamo vedendo giorno dopo giorno evolversi ora, in Italia.

tir roma intimidazione turco montecitorio

Il silenzio di fronte al male è di per sé malvagio. Non parlare è parlare. Non agire è agire. (D. Bonhoffer)

Il predetto scenario è evitabile, come tutti gli attacchi esterni ed interni ad una nazione o comunità, se non vi è una maggioranza di individui indifferenti o collaboranti (ai fini dello scopo è la stessa cosa). La differenza la fa, come è sempre stato, una massa critica e attiva nelle piazze, nei luoghi di lavoro, nell’agire come comunità coesa in difesa delle proprie libertà e regole. Ma dimentichiamoci che si farà opposizione e lotta a suon di post e tweet. Tempo rubato all’azione pratica nel mondo reale, ad esclusione del minimo che necessita ad informarsi ed approfondire un argomento e tenersi in contatto.
Le varie forme di disobbedienza civile e di non collaborazione sono strumenti efficaci già utilizzati nel passato per contrastare e fermare attacchi interni alle comunità. E’ necessario agire in modo diffuso e coordinato prima che la parola passi alle (loro) armi. Siate curiosi, precisi e combattivi qualunque cosa accada nel futuro.
Passare all’azione potrebbe significare, ad esempio:

MARCE SINE DIE. una marcia locale silenziosa ogni settimana alla stessa ora, finché non si otterrà di:
# fermare gli “sbarchi”, rimpatriare i non aventi diritto all’asilo (oltre il 90%, dati delle Prefetture),
# una applicazione ferrea delle regole di sicurezza della comunità,
# la cancellazione delle depenalizzazione (quasi 200 reati) negli ultimi 10 anni attuate dai governi di destra ma sopratutto di sinistra.
# la dotazione di armamenti e formazione adeguate alle forze di polizia e l’incremento consistente del numero di forze pronto intervento sul territorio (NOCS, Reparti Speciali, etc) ritirando anche buona parte delle Forze Armate nei teatri di guerra nel Mondo.
Marciare con le famiglie, senza bandiere, cartelli e striscioni di partito. Pochi slogan e punti chiari, nessuna violenza.

AZIONE POLITICA. “Seguire” un parlamentare e un consigliere regionale con email, telefonate, lettere (cartacee, sì, si possono ancora scrivere e sono efficaci più di 1000 post sui social), incontri di persona. I decisori politici (sopratutto quelli non schierati contro la “accoglienza”) sono il vero ago della bilancia nelle decisioni finali. Serve costanza e determinazione nella risoluzione delle emergenze. Potete impegnare mezzora della vostra vita a settimana per questa “guerra” non dichiarata contro l’Italia?

VIA I DELINQUENTI. Non fuggite dai luoghi pubblici pericolosi, dai treni, dai bus, affollati da “profughi” (dei quali non pochi si dedicano ad attività illecite anche se ospitati nei centri accoglienza) o criminalità nostrana che sia, ma create dei gruppi di cittadini organizzati che supportino l’attività delle forze di polizia, attraverso una vigilanza, presenza, e visibiltà che allontani i malintenzionati. Ritirandovi in casa tra porte blindate, telecamere, e inferriate farete il gioco di coloro che vogliono la comunità locale e nazionale, divisa e impaurita, oltre a lasciare in mano alla criminalità pezzi del vostro territorio favorendo le cosidette “no go areas”.
Esempi di “no go area” dalla civilissima e “multiculturale” Svezia
https://www.thelocal.se/20071024/8884
https://www.gatestoneinstitute.org/10037/no-go-zones-europe

BOICOTTARE I NEMICI DELL’ITALIA. Colpire gli interessi economici di partiti, ONG, e aziende che favoriscono l’immigrazione clandestina, rientra sicuramente nelle azioni da intraprendere. Informatevi sui donatori/partner/supporter dei soggetti anti-italiani (e anche anti-immigrati onesti tra l’altro), scrivete lettere di protesta alle aziende che non comprerete più i loro prodotti. Fate uno sforzo nel boicottaggio informando i vostri conoscenti, evitate i punti vendita anche se sono l’unico vicino casa. Come nelle altre azioni combattive va mantenuta la costanza, aggiunta creatività e un minimo di coordinamento locale. Ricordiamo ancora che i like e gli hashtag non valgono nulla se non c’è una corrispondente azione visibile sul territorio.
In altre parole affamare la bestia.

–  CHIEDERE UNA LEGGE CHE GARANTISCA DETENZIONE NEI PAESI DI ORIGINE. Per evitare la radicalizzazione religiosa ed etnica, le pene detentive degli immigrati non dovrebbero essere scontate nei Paesi Europei. Ce lo spiega molto bene l’analista Gianandrea Gaiani in questo articolo:
http://www.analisidifesa.it/2018/06/la-radcalizzazione-islamica-nelle-carceri-europee/
Ma anche per un contenimento dei costi di “gestione” dei clandestini e immigrati. La loro popolazione carceraria si attesta a oltre il 30% del totola pur se rappresentano l’8% della popolazione italiana.

CHIEDERE URGENTEMENTE UN DECRETO PER LA LEVA OBBLIGATORIA. La Leva Obbligatoria al Servizio Militare è stata solo sospesa e non abolita. É sufficiente un decreto governativo per la sua riattivazione. Andrebbero però specificati alcuni punti qualificanti nella proposta (riprendendo come base il modello dell’Esercito Svizzero) come:
1. Leva obbligatoria per tutti a 18 anni, uomini e donne senza rinvii, per un periodo di 3-4 mesi
2. Richiami annuali di formazione e addestramento di due settimane fino ai 25 anni, poi triennali fino ai 40 anni.
3. Limite al Sevizio Civile sostitutivo del Servizio Militare al 10% del totale (non computando gli esclusi al punto 4) annuale degli obbligati alla Leva.
4. Escludere alla Leva Militare (ma obbligo comunque al Servizio Civile!) tutti i diciotenni che non siano di famiglia residenti continuativi in Italia da almeno tre generazioni . Ma non escludere gli Italiani residenti all’estero che ritornino stabilmente in Italia.
5. Per adeguare infrastrutture e costruire nuove caserme, nel primo anno a seguito dell’approvazione del decreto attivare almeno la Leva per i primi 100,000 diciottenni obbligati al Servizio Militare.
PER INFORMARSI IMPARATE UNA LINGUA. Non lamentatevi della qualità dell’informazione italiana se non potete fare un confronto con quella estera. Non conoscere almeno l’Inglese (o il Tedesco, o lo Spagnolo) è pericoloso quanto non saper nuotare oggigiorno.

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Siamo dotati dei migliori reparti forze speciali al mondo. Sappiamo tutto dei trafficanti di “risorse”. In una sola notte possiamo rendere inoperative per mesi le partenze da Libia e Tunisia.

Quando solo loro vanno
https://youtu.be/5KjG94drv2s
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 Necessiteranno mesi e forse qualche anno per allontanare il predetto scenario programmato. Proveranno a inserire nelle marce individui violenti per farvi passare da neo-fascisti, o a fermarvi con qualche auto-bomba come negli anni della Strategia della Tensione. L’alternativa ad una efficace lotta civile potrebbe essere un’Italia mezza devastata con centinaia di migliaia di morti come già accaduto in Bosnia e Siria. Ogni scelta, o negligenza, ha il suo prezzo e conseguenze.

“Bisogna impegnare le persone con ciò che esse si aspettano. Questo le instrada verso modelli di risposta prevedibili, che occuperanno la loro mente mentre noi attendiamo il momento per metter in atto lo straordinario – ciò che non saranno in grado di anticipare”
Sunzi (孫子) – L’Arte Della Guerra (VI secolo a.C.).

 

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FONTI PRINCIPALI
https://www.istat.it/it/archivio/stranieri
https://it.wikipedia.org/wiki/Forze_armate_italiane
https://www.lenius.it/stranieri-in-italia
http://www.ansa.it
http://www.rai.it
http://www.unhcr.org

 

APPROFONDIMENTI
Un immigrato non è un rifugiato, né un profugo
http://www.analisidifesa.it/…/un-immigrato-non-e-un-rifugi…/

Da Mare Nostrum a Frontex non cambia nulla
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Barconi piombati e coperte infette
http://ilblogdilameduck.blogspot.it/…/barconi-piombati-e-co…

L’allarme dei servizi segreti francesi: “I migranti provocheranno una guerra civile”
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Ondata migratoria record in Italia, mentre in Ungheria è aperta ribellione
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African Anschluss (la verità sui “migranti”, chi “fugge” e da cosa)
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Il tesoro che l’Africa sta buttando a mare
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L’eldorado è in Africa”: gli appelli inascoltati dei vescovi
http://www.lanuovabq.it/…/articoli-l-eldorado-e-in-africa-g…

Post tecnico, oggi: parliamo degli strani gommoni dei migranti provenienti dalla Libia.
http://www.rischiocalcolato.it/…/post-tecnico-oggi-parliamo…

La Bundeswehr addestra i profughi siriani
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Una vita per l’Europa (e l’alta finanza), un libro di Coudenhove-Kalergi
http://federicodezzani.altervista.org/vita-leuropa-lalta-f…/

La Mitteleuropa unisce gli eserciti contro i migranti illegali
http://www.analisidifesa.it/…/la-mitteleuropa-unisce-gli-e…/

La Svizzera rafforza i controlli lungo il confine italiano. Boschi setacciati a caccia di ladri e profughi
http://www.ilsole24ore.com/…/svizzera-rafforza-controlli-co…

Migranti, Souad Sbai: “E’ già invasione. Ue ferma, meglio accordi con Putin e Assad” – IntelligoNews – quotidiano indipendente di informazione
http://www.intelligonews.it/…/migranti-souad-sbai-e-gia-inv…

L’Europa Sta Murando l’Italia. E Prima o Dopo i Migranti Avranno Fame e Freddo.
http://www.rischiocalcolato.it/…/leuropa-sta-murando-litali…

Per i migranti spese fino a 4,6 miliardi quest’anno (primi sei mesi del 2017) – Un miliardo in più del 2016
http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/…/per-migra…

Profughi e Migranti: il Piano della Regione prevede il “ripopolamento” dei piccoli Comuni fino al 2020
http://www.oggicronaca.it/profughi-e-migranti-il-piano-del…/

Migranti e malattie infettive, il legame c’è ma dirlo è tabù
http://silvanademaricommunity.it/migranti-e-malattie-i0nfet…

Fatemi una faccia da guerra
http://ilblogdilameduck.blogspot.it/…/fatemi-una-faccia-da-…

Migranti gettano la spesa per la strada, scoppia l’ira dei residenti
http://corrierealpi.gelocal.it/…/migranti-gettano-la-spesa-…

Spaccio in mano ai profughi: sgominata banda di 12 migranti
http://www.ilgazzettino.it/…/spaccio_in_mano_ai_profughi-22…

Giovane violentata vicino a Rovereto: test del Dna per 70 migranti, ma il colpevole potrà fuggire
http://www.secoloditalia.it/…/giovane-violentata-vicino-a-…/

Protesta dei migranti. Bloccata statale per Bolzano.
http://www.radioetv.it/…/18611-protesta-dei-migranti-a-tren…

Esami troppo facili, risultati dubbi I migranti alla lotteria dell’italiano
http://www.corriere.it/…/migranti-scuola-istruzione-6abb6df…

Boom di migranti “omosessuali”. Iscritti all’Arcigay per avere asilo
http://www.ilgiornale.it/…/ora-i-migranti-sono-tutti-gay-is…

Armi di migrazione di massa
http://ilblogdilameduck.blogspot.it/…/armi-di-migrazione-di…

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LIBRI

“Gli stregoni della notizia. Atto secondo. Come si fabbrica informazione al servizio dei governi”
Marcello Foa
Editore: goWare e Edizioni Angelo Guerini e Associati SpA
Formato: EPUB
Testo in italiano
EAN: 9788881952717

“Immigrazione: tutto quello che dovremmo sapere”
Autori: G. Valditara – G. C. Blangiardo – G. Gaiani
pagine:88
formato:14 x 21
ISBN:978-88-548-9913-1
Dicembre 2016
editore: Aracne

“Migranti!? Migranti!? Migranti!?”
Anna Bono
Editore: Edizioni Segno
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 02/05/2017
Pagine: 148 p.
EAN: 9788893181884

“Armi di immigrazione di massa. Deportazione, coercizione e politica estera”
Autore Kelly M. Greenhill
Prefazione di Sergio Romano
Introduzione di Gianandrea Gaiani
tradotto da P. Faccia
Editore Libreria Editrice Goriziana, 2017
ISBN 8861023940, 9788861023949
Lunghezza 482 pagine

“Guerriglia. Il giorno in cui tutto si incendiò” (ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE!!!)
Laurent Obertone
Traduttore: C. Lattanzi
Curatore: F. Goglio
Editore: Signs Publishing
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 01/01/2017
Pagine: 432 p., Brossura
EAN: 9788894274707

“I coloni dell’austerity. Africa, neoliberismo e migrazioni di massa”
Ilaria Bifarini
Editore: Youcanprint
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 02/05/2018
Pagine: 200 p.
EAN: 9788827809822

“Il campo dei santi”
Jean Raspail
Traduttore: F. Sandrelli
Editore: Edizioni di AR
Collana: Il cavallo alato
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 14/06/2018
Pagine: 420 p., Rilegato
EAN: 9788898672585

“Profugopoli. Quelli che si riempono le tasche con il business degli immigrati”
Mario Giordano
Editore: Mondadori
Collana: Frecce
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 08/03/2016
Pagine: 167 p., Rilegato
EAN: 9788804661337

“Immigrazione. La grande farsa umanitaria”
di Gian Carlo Blangiardo, Gianandrea Gaiani, Giuseppe Valditara
Editore: Aracne
Data di Pubblicazione: 2017
EAN: 9788825509663
ISBN: 8825509669
Pagine: 152
Formato: brossura

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